La Federazione di calcio spagnola è stata fondata nel 1913, pur essendo il calcio iberico già affiliato alla Fifa fin dal 1904. La Spagna è entrata a far parte dell’Uefa nel 1954. La Spagna è reduce da un “triplete” clamoroso, avendo vinto Euro 2008, Mondiale 2010 ed Euro 2012. Considerata anche la vittoria ad Euro 1964, la Spagna è ora – assieme alla Germania – la nazionale plurivittoriosa agli Europei, con 3 trofei. Nel 1992 la selezione Olimpica iberica ha vinto il titolo nell’edizione casalinga. Mondiale numero 14 – decimo consecutivo – per i campioni del Mondo in carica della Spagna: il bilancio delle “furie rosse” è di 28 vittorie, 12 pareggi e 16 sconfitte in 56 incontri disputati, con 88 reti segnate e 59 subite. Campione del Mondo in carica, quarta nel girone finale di Brasile ’50, nelle altre edizioni la nazionale iberica non è andata oltre i gironi eliminatori nel 1962, 1966, 1978 e 1998; è uscita ai quarti di finale nel 1934, 1986, 1994 e 2002; fuori agli ottavi di finale nel 1990 e nel 2006, infine eliminazione nei gironi di seconda fase nel 1982. Il pluripresente della Spagna ai Mondiali è Zubizarreta, con 16 gettoni. Marcatore principe delle “furie rosse” David Villa, 8 centri, di cui 5 segnati nella vittoriosa edizione di Sudafrica 2010, cifra che gli è valsa la classifica marcatori di quel torneo iridato, alla pari dell’uruguayano Forlan, del tedesco Thomas Muller e dell’olandese Sneijder. La Spagna ha chiuso il vittorioso Mondiale 2010 non subendo gol da 433′: ultimo gol incassato da Millar al 47′ di Spagna-Cile 2-1 del 25 giugno 2010; poi si sommano i rimanenti 43′ di quella gara, le 3 da 90′ ciascuno contro Portogallo, Paraguay e Germania (triplice 1-0) e la finale da 120′ contro l’Olanda (1-0). La Spagna è stata la prima nazionale europea a vincere “in trasferta” un Mondiale, ossia quando si è disputato in un continente che non fosse l’Europa. Le “furie rosse” sono anche la formazione che ha finora ricevuto più rigori a favore ai Mondiali: ben 16: una di queste gare, Spagna-Danimarca del 1986, è – ancor oggi – una delle 4 con più rigori assegnati, ben 3, di cui 2 per gli iberici ed 1 per i danesi. La Spagna è nel gruppo B con Olanda, Cile ed Australia. Esordio col botto nel remake della finale di 4 anni fa, contro l’Olanda, il 13 giugno a Salvador de Bahia. Seconda gara contro il Cile il 18 giugno a Rio de Janiero. Chiusura del girone contro l’Australia il 23 giugno, a Curitiba. La Spagna, che percorrerà 1883 chilometri tra una sede e l’altra di gara, avrà 8 giorni di riposo tra i vari match, una delle 24 tra le 32 nazionali partecipanti con questo tipo di sosta. (Ha collaborato Football data).
Spagna: anni bui, poi l’esplosione!