E’ morto un 43enne sostenitore galiziano malmenato e lanciato nel fiume durante gli scontri tra tifosi dell’Atletico Madrid e del Deportivo La Coruna nei pressi dello stadio Vicente Calderon, nella capitale spagnola. Nonostante la guerriglia e le notizie che gia’ davano il tifoso del Depor “clinicamente morto”, la partita si e’ giocata ugualmente ed e’ stata vinta dai Colchoneros di Diego Simeone per 2-0, con reti di Saul e Arda Turan. Ma la Spagna e’ sotto choc per il tifoso di La Coruna ucciso. Francisco Taboada, questo il suo nome, era stato colpito alla testa e gettato nel fiume Manzanarre. Aveva subito una crisi cardiorespiratoria ed era stato trovato in stato di ipotermia. Rianimato e trasportato d’urgenza in ospedale, e’ deceduto poco dopo la fine della partita. Gli scontri erano scoppiati alle 9 del mattino sul lungofiume, dove era appena arrivati i pullman dei tifosi galiziani. Alcuni di loro si sono scontrati con gli ultras di casa del Frente Atletico, armati di spranghe. Non e’ chiaro se si sia trattato di un agguato o se i teppisti si fossero dati appuntamento. Tre dei feriti sono sono stati accoltellati. Un poliziotto ha riportato una frattura alla falange di una mano. Agli scontri hanno partecipato inizialmente una sessantina di persone, poi aumentate fino a 180. Dopo la condanna della dirigenza dell’Atletico Madrid (l’allenatore Simeone si e’ detto molto rattristato per quello che ha definito “un problema sociale e non del calcio“), e’ arrivata anche quella della Lega calcio spagnola. La Lfp, in una nota, ha espresso “sdegno” e ha fatto sapere di essere stata “ferma nella sua intenzione di sospendere la sfida fino a che e’ stato possibile”. “Dalle istituzioni si lavora assieme alle tifoserie organizzate, alla polizia e a tutti i club per combattere violenza, razzismo, xenofobia e intolleranza nel calcio professionistico”, si legge in una nota.
Spagna: morto il tifoso aggredito a Madrid [VIDEO SHOCK]
Scontri prima di Atletico Madrid-Deportivo la Coruna