Spalletti a tutto campo: dal futuro di Totti al rapporto con Pallota. E su Milik…

Il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, ha toccato diversi argomenti in un'intervista ai microfoni di 'Premium Sport': ecco le sue parole

Intervenuto ai microfoni di ‘Premium Sport’, Luciano Spalletti, ha toccato diversi argomenti a cominciare dal big match con il Napoli in programma il prossimo sabato, in cui peserà l’assenza di Milik, ma non per il tecnico della Roma:

“Secondo me perdono un buon calciatore. Loro sono bravissimi come società, lo dice la storia: Lavezzi, Cavani, Higuain, Gabbiadini, Zapata. Chiaramente con Milik hanno fatto un investimento importante, è sicuramente un giocatore forte. Come avversario dico che in generale hanno perso un buon calciatore, ma in funzione della partita non perdono assolutamente la loro forza. Gabbiadini quando ha giocato ha sempre fatto rispettare quelle che sono le giocate del campione, i gol e la stima della squadra. La squadra gioca con la stessa fiducia. Non penso che sarà più facile per noi”.

La difesa è da migliorare: “E’ vero, non abbiamo diluito bene quelli che sono i gol fatti nelle partite. Ci manca ancora un equilibrio di squadra che bisogna avere in funzione dei numeri. Io penso che ci sia un po’ di casualità in quello che è successo, sia in un senso che in un altro. Dobbiamo migliorare la fase difensiva, dobbiamo fare dei passi in avanti più velocemente possibile perché abbiamo già lasciato dei punti importanti per strada”.

Sul futuro di Totti:Lo vedo per il momento calciatore, perché lui deve far bene questo. A mettere le mani avanti si rifà quel giochino che gli toglie forza per quello che può dare alla nostra squadra. Per il momento deve pensare a fare il calciatore e deve vedere uno sbocco anche in questa direzione perché ama far questo, gli piace il contatto con lo spogliatoio, con il campo, con l’erba. Ora che gli si vuole diminuire questa vita qui lui ci si attacca sempre di più ed è sempre più presente negli allenamenti. Si vede che cura il suo tempo per fare bene l’allenamento, non so se riuscirà in futuro più a sentirsi in un modo o in un altro, ma questa è una cosa che deve dire lui e dev’essere convinto di poterla fare con grandissima qualità: com’è stato calciatore la stessa qualità la deve proporre in qualsiasi ruolo andrà a fare, anche se non sarà facile. La Roma da qui in avanti ha necessità di vincere ed è un lavoro a tempo pieno. Lo sport in generale è un lavoro a tempo pieno, ci sono migliaia e migliaia di tifosi, persone ed interessi dietro. E’ uno sport ma bisogna essere professionali e professionisti, precisi e attaccati e sbagliare il meno possibile, soprattutto nelle intenzioni e nell’impiego del proprio tempo”.

Su Sabatini, invece, Spalletti dichiara: “Lui mi aveva detto qualcosa, io avevo sperato il contrario, avevo lavorato per il contrario. Quando c’è una squadra forte, ci vuole un’altra squadra forte nella società che comprende il direttore sportivo, il direttore generale, il presidente e chi ne fa le vesti. Abbiamo perso una sentinella di Trigoria, perché lui, come ha detto, viveva per la Roma, ce l’aveva addosso. Noi possiamo ancora andare sull’onda di quello che ha creato in questa stagione. Una buonissima squadra che avrà dei risultati importanti”.

Infine sul rapporto con Pallotta: “Pallotta è dentro la nostra situazione, a volte quando parla si sente il romanesco. Ha messo i tasselli nei punti giusti per dare forza alla squadra e alla società. Quando c’è il bisogno si deve far sentire e lui l’ha fatto”.