“E’ una vittoria fondamentale anche in funzione degli altri risultati, con dentro questo finale diamantato. Quando Totti e’ entrato pensavo tirasse la punizione, invece si e’ messo dietro i difensori e dopo ha fatto questa spaccata per segnare. Ha fatto quello che gli avevo chiesto anche a Bergamo, per noi e’ una risorsa importantissima”. Cosi’ il tecnico della Roma, Luciano Spalletti, commentando la doppietta di Francesco Totti, entrato nel finale e artefice del 3-2 con cui i giallorossi hanno battuto il Torino, blindando il terzo posto. “La sua gestione e’ difficile ma con lui in campo gli altri subiscono una spinta emotiva impressionante e quando entra l’Olimpico diventa il nostro stadio – spiega a Premium Sport il mister toscano, che al 39enne capitano non ha lesinato frecciate e polemiche soprattutto dopo Bergamo – Quando siamo in difficolta’, contro una squadra che si chiude Totti e’ il meglio che c’e’. Il problema e’ che tra quello che vuole l’allenatore e la storia di Totti ci sono una serie di storie vissute che non fa mai essere pari questa situazione, e io divento sempre quello cattivo. Io scelgo gli uomini per vincere le partite. Lui secondo me e’ un giocatore che va messo nelle condizioni ottimali, come erano la scorsa contro l’Atalanta e questa sera. Penso che sia corretto fare la valutazione che sto facendo io, potevo anche farlo entrare dieci minuti prima ma ho aspettato anche perche’ alcuni ragazzi avevano problemi fisici”.
“A lui – aggiunge – questa cosa non va molto bene perche’ sa che puo’ decidere le partite ogni volta che gli passa la palla tra i piedi”. “Battere il Napoli per puntare il secondo posto? Questa gara era difficile anche perche’ venivamo da due pareggi e a livello mentale non eravamo al top. Questo risultato – conclude Spalletti – invece rida’ l’entusiasmo che serve a questa squadra”. (ITALPRESS).