Spalletti sorprende in conferenza: “Disfatta Italia? Responsabilità pure mia…”, poi ‘bacchetta’ Joao Mario

Intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Atalanta, il tecnico dell’Inter, Luciano Spalletti ha voluto subito sottolineare l’affetto del pubblico che anche domani riempirà San Siro: “Ne parlano spesso i calciatori. Vogliono contribuire a questo coinvolgimento dai tifosi cercando di divertirli fino in fondo, facendo il dovere del professionista. In una città tanto moderna, il Meazza sembra portarti indietro nel tempo. I nostri tifosi vogliono essere sempre presenti. Dalla panchina sembra lo stadio degli echi, arrivano da tutte le parti. Che bello”.

Parlando della disfatta della Nazionale italiana, Spalletti sorprende: “Davvero abbiamo bisogno di collezionare opinioni? Io sono un addetto ai lavori e più che criticare gli altri devo assumermi delle responsabilità. Una piccola parte nel movimento la occupo anch’io. Devo creare presupposti per contribuire a generare un calcio di maggior qualità. Vediamo le prossime uscite della Federazione. Nessuno si aspettava quel che è successo. Nessuno gioca a nascondino. Il colpevole non è solo Ventura e bisogna uscire allo scoperto. Io in Nazionale? Mi piacerebbe guidare la Nazionale ma per adesso voglio lavorare per l’Inter. Vedo bene Ancelotti è il numero uno: ha carisma e consenso da parte di tutti. Poi ce ne sono altri ma serve mirare al meglio e lui lo è”.

LaPresse/Tano Pecoraro

Sulla scelta di schierare sempre la stessa formazione: “Avevamo bisogno di certezze. Quando sono arrivato ad Appiano se ne è parlato. C’erano dubbi e andavano eliminati con la solidità del gruppo che può ancora aumentare. Soprattutto adesso, in dicembre, con i tanti impegni, avremo bisognod degli altri che devono lavorare sempre nel modo giusto per essere pronti. Alla lunga la rosa sarà fondamentale. Il loro modo di lavorare è bellissimo. Dobbiamo sempre guardare al risultato senza la possibilità di rallentare. Le altre corrono forte, ma i segnali dei miei ragazzi sono quelli di gente forte nelle gambe e nella testa. Vogliono giocare, senza pensare di rubare il posto a qualcun altro ma piuttosto di giocarci al fianco”.

Tutti a disposizione?  “Sì, anche Icardi che ha smaltito il problema al ginocchio. Gli ultimi allenamenti li ha affrontati al meglio. Mauro gioca perché è uno di quelli che giocherebbe due gare a settimana. Una gli sembra troppo poco”.

Infine ‘bacchetta’ Joao Mario: “Dobbiamo tenere presenti tutti. Sempre. Abbiamo montato i video delle loro performance individuali nelle loro nazionali e li abbiamo rivisti. Sono tutte cose da tenere bene sott’occhio. Si parla con tutti. Joao Mario non ha detto nulla di particolare. Può e deve dire quello che pensa. Poi si prende coscienza di giocare più o meno. La situazione al momento è questa ma la preparazione deve sempre essere fatta al meglio. E’ tutto a posto. Tutti fanno bene il loro lavoro”.