Luciano Spalletti, tecnico dell’Inter, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Premium Sport’. L’allenatore nerazzurro ha toccato diversi argomenti a cominciare da un bilancio su questi primi mesi da tecnico del club meneghino: “Se penso ai punti fatti l’anno scorso e quelli di quest’anno anno dico che sono gli stessi, però io devo ambire a fare qualcosa di più. Per cui io non sono contento del mio lavoro. Io guardo soprattutto ai miei risultati, oltre che quelli della squadra, nel senso che guardo se riesco a tirare fuori il massimo da ciò che ho a disposizione. Secondo me abbiamo fatto dei grandi numeri. Abbiamo fatto bene ma abbiamo a disposizione ancora qualcosa di più: non abbiamo ottimizzato tutta la forza di cui disponiamo, quindi in questo girone di ritorno dobbiamo darci una mossa”.

Spalletti parla poi di mercato: “Penso di avere una squadra forte, poi abbiamo due direttori forti e di conseguenza se arriverà una possibilità di inserirsi e di andare a concludere un’operazione che possa darci dei vantaggi, loro sono il Bruce Springsteen e il Bono Vox del mercato: la suonano e la cantano a tutti. Non so poi quanto potrebbero fare comodo dei nuovi giocatori, nel senso che noi abbiamo le soluzioni per tutto. Siamo già comodi così, è chiaro che se poi succedono cose straordinarie in qualche posizione dovremo inserire qualche altro giocatore. Ma a livello numerico, perché a livello qualitativo abbiamo tutte le potenzialità per fare bene. Se poi arrivasse qualcun altro e si riuscisse a completare l’ordine numerico della rosa va bene: vorrà dire che dopo il mercato troveremo ombre interiste ovunque”.
Infine il tecnico di Certaldo fissa l’obiettivo per il 2018: “Tornare in Champions è l’obiettivo stagionale? L’obiettivo del 2018 è quello di vedere sempre allo stadio 65.000 persone e se lavoreremo bene a volte ne vedremo anche 80.000. Poi il numero delle persone allo stadio dirà quello che siamo riusciti a fare: i tifosi saranno determinanti per il nostro risultato finale”.