Spalletti si presenta e ‘racconta’ la sua Inter: sarà 4-2-3-1, messaggi alle rivali!

  • Spalletti saluta Inter
    Spalletti - Foto sito ufficiale Inter
  • Spalletti - Foto sito ufficiale Inter
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Il neo tecnico dell’Inter Luciano Spalletti, è stato presentato oggi a stampa e tifosi dopo l’annuncio dell’accordo della scorsa settimana. “Perché ho scelto l’Inter? Me la sono immaginata con una storia piena di cose belle, che voglio vivere tutte. Ringrazio Pallotta e la Roma per i messaggi mandati, per l’affetto ricevuto”, ha esordito l’ex Roma. Il tecnico ha spaziato all’interno del suo intervento, precisando il modulo tattico che vorrà utilizzare. “Penso che attueremo il 4-2-3-1, ma giocare con un modulo o un altro non è importante, bisogna saper cambiare, vanno rispettati certi concetti. Primo, essere una squadra. Non sono più bravo di quelli che mi hanno preceduto, ma differente. Ora si lavora a modo mio, chiedo ai calciatori di fidarsi”.

Spalletti - Foto sito ufficiale Inter
Spalletti – Foto sito ufficiale Inter

Il tecnico parlando di Perisic manda un piccola frecciata, nessuno è incedibile: “Ci sono dei calciatori forti nella nostra squadra. Ma questi devono entrare in un meccanismo di squadra. Sono anni che non vinciamo nulla, o cambiamo qualcosa o continueremo così. Voglio che tutti donino agli altri, o facciamo qualcosa di diverso o non cambierà niente”. Spalletti vuole mostrare subito attaccamento ai colori ed etica del lavoro: “Starò 24 ore al fianco della squadra. Ci sono le possibilità per riportare l’Inter dentro alla sua storia. Senza appartenenza non ci sono risultati. Sentirsi coinvolti è più importante della tattica”.

Si parla tanto di Rudiger in nerazzurro ed il tecnico lo cita parlando della sua ex squadra: “I giocatori della Roma ci faranno sudare quella partita. Gente come Manolas, Rudiger, Nainggolan, Strootman, Dzeko… Non inciamperemo nell’ultimo scalino della scaletta quando giocheremo contro la Juve, rispetto ma nessun timore, si va in campo per dimostrare chi è il più forte. Anche l’anno scorso tra Inter e Juventus non ho visto tutta questa differenza di punti”. Sulla Roma il tecnico prosegue: “Alla Roma ero diventato quello che divide anziché unire, si è verificata una contrapposizione col calciatore più importante. Quella dell’Inter la sento come una sfida molto eccitante. La vivrò così”.