L’Inter nella giornata di domani affronterà il Bayern Monaco, nella seconda sfida valida per l’International Champions Cup. I nerazzurri dopo la vittoria ottenuta con il Lione proveranno a ripetersi, anche se quello che più conta è la prestazione. Prima dell’allenamento odierno, Luciano Spalletti si è intrattenuto con i giornalisti presenti. Ecco le sue dichiarazioni riportate dalla ‘Gazzetta dello Sport’:
“Come in tutte le cose, per noi è fondamentale creare una “vita migliore” rispetto a quella precedente. L’anno scorso ci sono stati dei problemi, quindi vogliamo essere una vera squadra. Poi, ed è una conseguenza, dobbiamo badare alla classifica. Un aspetto fondamentale, ovviamente.
Obiettivi stagionali? Arrivare tra le prime quattro, anche se ci sono tre squadre molto forti nei confronti delle quali diventa difficile recuperare i tanti punti dell’anno scorso. E se non dovessero fallire, la distanza rimarrebbe importante. Ma non abbiamo altra scelta: siamo l’Inter e dobbiamo avere ambizioni forti”.

Spalletti fa poi il punto sulle situazioni di Perisic e Jovetic: “Le voci su Perisic? Credo sia normale, i nostri sono giocatori forti. Ma c’è un contratto valido e deve adeguarsi, poi se arrivasse un’offerta soddisfacente il discorso cambierebbe e potremmo anche valutarla. Per il momento, però, la proposta giusta non è ancora arrivata. Devo ancora conoscere qualche singolo, questo è normale. Come è normale che si possa fare qualcosa in entrata, ma è da questa squadra che dobbiamo ricevere dei messaggi differenti. Parliamo di calciatori forti che devono rifarsi facendo un salto di qualità insieme. Siamo l’Inter ed è normale che ci sia pressione per un club come il nostro. Dobbiamo abituarci e vivere con equilibrio sia le vittorie che le sconfitte. Candreva? Per lui non è arrivata alcuna richiesta.
Se Jovetic può restare? Ci sono calciatori protagonisti, che all’interno di un gruppo dove c’è concorrenza fanno fatica a starci. Non riescono ad auto-stimolarsi: o giocano, oppure non sono d’accordo a restare per giocarsi il posto. Pretendono di avere un certo numero di partite garantite, io questo non posso farlo. Pertanto è meglio parlarsi chiaro sin da subito per evitare problemi. Ci sono anche delle considerazioni tattiche da fare: il 4-2-3-1 è il modulo migliore per me, ma servono anche delle varianti. Penseremo a tante cose, compresa la difesa a tre, che proveremo anche in questi giorni”.