Speciale Francia 2016 – I Ct protagonisti: Low (Germania)

Low guida da dieci anni la Germania e, dopo il Mondiale vinto due anni fa, vuole adesso conquistare lo scettro continentale

Joachim Low è entrato nella leggenda giusto un paio di anni fa quando, alla guida della Germania, vinse la Coppa del Mondo organizzata in Brasile. E’ una storia che parte da lontano, quella di Low, che ha radici profonde, che affondano in quella che, fino al 1990, viene chiamata Germania Ovest. La sua prima carriera è quella del calciatore che lo vede protagonista con le maglie di Friburgo, Stoccarda, Eintracht Francoforte, Karlsruhe e poi, in Svizzera, Sciaffusa, Winterthur e Frauenfeld.

Ed è in queste due ultime società che inizia a fare l’allenatore, prima ancora di appendere le scarpette al chiodo. Al Winterthur allena le giovanili, al Frauenfeld la prima squadra, per cui svolge la doppia mansione di tecnico e calciatore. Dopo due anni appende le scarpette al chiodo e, allo stesso tempo, saluta la Svizzera per rientrare nella sua Germania. Rolf Fringer lo chiama allo Stoccarda per fargli da vice, compito che lui svolge per un solo anno. La stagione successiva Low è infatti l’allenatore dei biancorossi e, in due anni, conquista una Coppa di Germania e la finale di Coppa delle Coppe.

Dopo il biennio allo Stoccarda inizia una sorta di valzer delle panchine che lo porta ad allenare ogni anno una squadra diversa: in ordine cronologico Fenerbahce, Karlsruhe, Adanaspor, Tirol Innsbruck e Austria Vienna. Insomma, dalla Turchia all’Austria, passando per la Germania. Con in mezzo anche un anno sabbatico, il 2001/20012, in cui rimane fermo. Alterna fallimenti, come gli esoneri dal Karlsruhe, con cui retrocede in terza serie, e dall’Adanaspor, e successi, come il campionato vinto alla guida del Tirol, poi fallito.

A ributtarlo nella mischia è Jurgen Klinsmann che, nell’estate del 2004, gli chiede di fargli da vice Ct alla Germania. Nel giro due anni l’ex centravanti dell’Inter lascia la selezione tedesca e gli subentra proprio Low. Che, tra qualche settimana, compirà il decimo anno da selezionatore della Germania. In dieci anni ha condotto la squadra a risultati in continuo crescendo. All’Europeo del 2008 i teutonici arrivano in finale ma vengono sconfitti dalla Germania, al Mondiale di due anni dopo si classificano invece al terzo posto. Terzo posto ottenuto anche ad Euro 2012, ma il successo vero e proprio lo conquista al Mondiale disputato in Brasile nel 2014.

La finale viene vinta contro l’Argentina, ai supplementari, col risultato di 1-0: decisivo un goal di Gotze. La vera impresa viene però compiuta in semifinale, dove la Germania supera il Brasile col clamoroso risultato di 7-1. E’ un trionfo assoluto per Low che, già amatissimo in patria, viene direttamente proiettato nell’olimpo dei più grandi. Il sogno è vincere anche il titolo continentale che, come già detto, ha sfiorato due volte: la chance si chiama Euro 2016. In Francia la concorrenza sarà molta ma la Germania parte, d’obbligo, con i favori del pronostico. Low vuole scrivere un’altra pagina di storia e la sue determinazione potrà fare la differenza.