Perdere non per forza è un male, visto che dagli errori si traggono gli insegnamenti migliori: può sembrare una frase fatta, ma l’Inter di Roberto Mancini uscita sconfitta con la Lazio, ha messo in mostra dei militi evidenti, risolvibili solo con l’innesto di nuovi giocatori.
La capolista ha mostrato di avere un gioco a tratti prevedibile, a causa della pochezza qualitativa del centrocampo: non per nulla l’obiettivo primario in vista del mercato di Gennaio è proprio un regista (Andrea Pirlo o Lucas Biglia), capace di velocizzare e dare imprevedibilità la manovra.
Manca anche un terzino sinistro di livello, visto che Alex Telles fino ad ora non ha convinto, ma il principale obiettivo sembra che sia Antonio Candreva (proprio l’artefice della sconfitta di Domenica), un’altra freccia da aggiungere ad un reparto offensivo più che all’altezza.
Bisognerà però principalmente rimettere in gioco degli elementi che fino a questo momento hanno deluso: su tutti Geoffrey Kondogbia, chiamato a diventare leader del centrocampo nel nuovo anno, vista l’enormità dei soldi spesi quest’estate per portarlo a Milano (più di 30).
Qualche cambiamento si vedrà anche in difesa: l’ex capitano Andrea Ranocchia è in partenza (Milan, Bologna e Siviglia le piste più calde), così come uno tra Nagatomo, D’ambrosio e Santon, cosa che costringerà Piero Ausilio ad intervenire per sistemare numericamente un reparto che fino ad ora si è rivelato il punto forte della squadra, con la diga formata da Miranda e Murillo, quest’ultimo considerato incedibile.
Non partirà a Gennaio nemmeno Rodrigo Palacio, che dovrebbe rimanere in nerazzurro almeno fino a fine stagione, in attesa di un possibile rinnovo del contratto in scadenza il 30 Giugno.