Il calcio e la politica. La politica e il calcio. In Italia, le maggiori forze trainanti del popolo. Si possono odiare e amare, provocano sdegno e gioia, sono uguali e diverse. Ma quando si scontrano, è la fine. Mai mischiare calcio e politica, la storia lo insegna.
L’ultimo capitolo di questo particolare dualismo lo regala la polemica sulle condizioni degli spogliatoi del San Paolo. A scatenare il putiferio, il comunicato di Ancelotti: “In due mesi si può costruire una casa, non sono stati in grado di rifare gli spogliatoi! Dove dovremmo cambiarci per giocare contro Sampdoria e Liverpool? Sono indignato per la scorrettezza e l’inadeguatezza di chi doveva eseguire questi lavori”. Una denuncia, forte. Non così comune e scontata, e che di solito arriva dalla dirigenza. Spesso, in queste questioni, si tiene fuori il comparto tecnico. Non qui, dove gli spogliatoi sono una prerogativa innanzitutto dell’allenatore.
Napoli, Ancelotti duro su condizioni spogliatoi San Paolo: “Dove dovremmo cambiarci? Scorretti e inadeguati”
Bene, se l’obiettivo era creare scompiglio, bersaglio centrato in pieno. Alle parole del tecnico partenopeo, apriti cielo. Chi chiamato in causa risponde. Come in politica. C’è chi assicura di risolvere entro massimo domani (sarà vero?), chi se ne lava le mani. Come in politica. E di politici infatti si tratta. “E’ competenza della Regione”, precisa il sindaco De Magistris. “Noi abbiamo la certezza che domani mattina saranno consegnati gli spogliatoi: se ci sarà odore di pittura forte, perché hanno finito di dipingere da poco, non è un problema”, si difende l’assessore allo Sport del Comune di Napoli Ciro Borriello ai microfoni di Calciomercato.it. Sembra tutto chiaro. Come in politica. Ah no, in questo caso no…
Napoli, De Magistris: “Spogliatoi del San Paolo? E’ competenza della Regione”
L’apice, però, si è raggiunto nella mattinata di oggi. Sì, oggi, oggi le comiche verrebbe da dire. La direttrice dei lavori del San Paolo, Filomena Smiraglia, afferman: “Sono sconcertata e stranita dalla dichiarazione a gamba tesa di Ancelotti, anche perché oggi abbiamo avuto la visita negli spogliatoi del vicepresidente del Napoli Edoardo De Laurentiis che ci ha fatto i complimenti davanti alle maestranze per i lavori”. Tutto chiaro, verrebbe da pensare. Niente affatto. Il profilo ufficiale Twitter del Napoli, infatti, replica a queste parole: “Il Napoli smentisce che il Vice Presidente Edoardo De Laurentiis abbia fatto i complimenti alla dottoressa Filomena Smiraglia per i lavori di ristrutturazione degli spogliatoi allo Stadio San Paolo”. Breve e lineare. E mo’? Dove sta la verità? Un mistero, un continuo botta e risposta che rende ridicola la vicenda, oltre a confondere le idee. Come in politica. L’unica cosa a cui credere, al momento, è il video postato dalla stessa società riguardante le condizioni in cui versano al momento gli spogliatoi. Senza parole.
Spogliatoi San Paolo, che disastro! Ecco in che stato versano [VIDEO]
E’ una guerra, una guerra aperta tra Napoli squadra di calcio e Napoli istituzioni. E’ successo quanto previsto all’inizio, le due cose si sono mischiate. Ecco il risultato. Il risultato frutto, tuttavia, di un sistema malato e ridotto così dalla noncuranza e dalla trascuranza di chi non vuol sentire e non vuole agire. Uno stadio da 60 mila posti, che ospita le più grandi squadre europee ogni anno, non può versare in questo stato. Gli spogliatoi sono soltanto la scusa di chi fa orecchie da mercante. La Juve, l’Udinese, il Sassuolo, il Frosinone, presto anche l’Atalanta. Solo loro al momento. Ed è grave. Un numero limitatissimo, quasi nullo. Nullo a fronte di chi in Europa vola a ritmi che sembrano inarrivabili. Ritmi lentissimi, invece, quelli italiani. Come sempre. A perdere tempo ad accusare, a lavarsi le mani, a difendersi, a smentire le dichiarazioni altrui. Qui la colpa è di tutti, nessuno escluso. Come in politica…