La squalifica di quattro giornate inflitta ad Higuain complica i piani del Napoli di rincorsa alla Juventus e mette a rischio il secondo posto con la Roma di Spalletti che sta continuando a macinare punti su punti. Il Giudice sportivo, Gianpaolo Tosel, non ha fatto sconti motivando i quattro turni di stop per “doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara e per comportamento scorretto nei confronti di un avversario (una giornata); per avere inoltre, al 31° del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, rivolto all’Arbitro un’espressione ingiuriosa e compiuto nei suoi confronti un gesto irriguardoso (art. 19, n. 4 lett. a) CGS), fronteggiandolo e ponendogli entrambe le mani sul petto; per avere, infine, assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario, venendo trattenuto dai propri compagni di squadra (tre giornate e € 20.000,00 di ammenda)”.
Il Napoli, però, ha già annunciato che presenterà ricorso e, secondo quanto riporta “La Gazzetta dello Sport”, attraverso il proprio legale, Mattia Grassani, avrebbe elaborato una strategia difensiva che potrebbe portare a dimezzare la squalifica, qualora convincesse la Corte d’Appello.
L’avvocato Grassani cercherà di smontare le motivazioni che hanno condotto Tosel ad infliggere quattro giornate squalifica. In primis verrà verificato l’effettivo tono dell’ingiuria che Higuain avrebbe rivolto ad Irrati, ma soprattutto il legale partenopeo proverà a dimostrare, attraverso fotogrammi che nel momento in cui Higuain appoggia le mani sull’arbitro Irrati la sua testa è in linea con il corpo, mentre quella del direttore di gara è protesa in avanti. In sostanza Grassani vuole dimostrare che il ‘Pipita’ voleva solo proteggersi per evitare uno scontro frontale escludendo così la violenza da parte del giocatore.