STADIO COSENZA – Il nuovo stadio ‘Gigi Marulla’ sarà realtà. Ecco le parole del sindaco di Cosenza che tramite la propria pagina Facebook spiega nel dettaglio come sarà il progetto definitivo che entro il triennio dovrebbe far nascere la nuova “Cittadella dello Sport” e lo stadio Gigi Marulla:
“Il sogno del nuovo Stadio Gigi Marulla diventa realtà. A Cosenza ieri i rappresentanti di B Futura, la piattaforma della Lega B che si occupa di assistere i Comuni intenzionati ad ammodernare o costruire gli impianti sportivi, per i sopralluoghi necessari alla predisposizione dello studio di prefattibilità.
Realizzeremo una vera e propria “Città dello Sport” promuovendo e partecipando ad un fondo immobiliare (Art. 33 legge 98/2011) con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio di impianti sportivi che abbiamo già a disposizione.
La “Città dello Sport” che abbiamo in mente è immersa nel verde e corre lungo il fiume Campagnano (che sarà riqualificato con opere di ingegneria naturalistica) e comprende tutte le strutture sportive a partire dal Palazzetto di Via Popilia, ai campi di calcio, alla piscina comunale, al bocciodromo, al campo scuola, al tiro a segno, per finire allo stadio Marulla.
Il nuovo Stadio Gigi Marulla sarà completamente ricostruito secondo le indicazioni (per numero di posti e contenuti) che scaturiranno dallo studio di prefattibilità che sarà predisposto dalla società B Futura entro questa estate. Ma non solo lo stadio, anche tutti gli altri impianti esistenti e le aree esterne saranno oggetto di restyling.
Sarà una vera e propria rivoluzione in termini di attrattività di un’area che oggi è al centro della città unica, tra Cosenza, Rende e Castrolibero. Sono previsti anche una serie di servizi e iniziative a corredo degli impianti: dai musei dello sport, al merchandising, a negozi, a luoghi per eventi, cinema multisala, bar, locali commerciali, auditorium per spettacoli, strutture ricettive, alberghi e ristoranti.
Porteremo pezzi di città dove la città, per come la intendiamo noi, manca. Andremo a realizzare nuove opere pubbliche di grande qualità architettonica e ambientale costruendo sul costruito, e recuperando anzi porzioni di suolo già edificato.
E intorno alla “Città dello Sport” caratterizzata da tutte queste nuove opere immerse nel verde con piste ciclabili e percorsi pedonali, potremmo più facilmente riabilitare tutto il patrimonio di edifici popolari che si estendono dall’ultimo lotto di via Popilia fino a San Vito alto (attraverso i progetti già finanziati con risorse comprese nel piano delle periferie e nell’agenda urbana).
Solo così è possibile rigenerare le periferie, non ci sono altri modi per recuperare gli scempi urbanistici realizzati nei decenni passati. Portare pezzi di città mancanti in quartieri costruiti solo per scopi funzionali di residenza popolare.
Le risorse finanziarie per realizzare tutto questo già sono disponibili attraverso i partner istituzionali di B Futura: Invimit, il fondo di gestione del risparmio del Ministero dell’Economia (che può finanziare fino all’80% la costituzione del nuovo fondo di apporto) e per il resto l’Istituto del Credito Sportivo e la partecipazione comunale con il diritto di superficie e la concessione delle strutture. I privati possono concorrere al fondo se interessati alla gestione dei servizi annessi.
Il Comune che oggi spende solo risorse di bilancio corrente per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti senza quasi ottenere alcun ricavo, ne otterrà solo vantaggi perché avrà in cambio del diritto di superficie delle aree quote del fondo pubblico e parteciperà quindi agli utili.
È possibile realizzare tutto questo in soli tre anni. Ci sono le idee e sono chiare, ci sono i progetti, ci sono le risorse finanziarie, c’è la volontà politica. Ma ci sarà pure, come al solito, chi rema contro per interessi politici o personali e per impedire a tutti i costi che possa essere realizzato questo fantastico progetto. Ci fanno lavorare il triplo, ma ce la faremo lo stesso”.










