Stadio della Roma, strade, treni e ponti: il nuovo progetto prende forma

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Lo Stadio della Roma sta prendendo sempre più ‘forma’, almeno sulla carta. Lo scorso lunedì, come riportato da ‘Il Tempo’, i proponenti hanno hanno consegnato il progetto agli assessori all’Urbanistica, Luca Montuori, e alla mobilità, Linda Meleo. Due planimetrie, una più generale e una più dettagli e una lista delle opere pubbliche.

I proponenti, per facilitare il lavoro al Comune, hanno riassunto tutte le diverse opere, indicandone il costo e specificando quali opere producano cubature a «compensazione» rispetto alle altre. Rispetto al progetto della giunta Marino saranno due gli interventi che non cambieranno. Il primo è la messa in sicurezza idraulica dell’area di Tor di Valle. Saranno prioritarie le opere sul Fosso del Vallerano (circa 16 milioni) cosi come la «famosa» idrovora. 

Le tre torri, inizialmente inserite nel progetto, sono state eliminate, inoltre è stata ridotta la capienza dello stadio che passerà dai 52.500 posti estendibili a 60 mila a 55 mila fissi. In questo modo verranno ridimensionati i parcheggi, le fogne e anche la viabilità interna.

Nel progetto originario era presente la costruzione di due ponti uello chiamato «di Traiano» (per via delle decorazioni poste sulla sua sommità) e cioè lo svincolo autostradale a Parco de’ Medici con le sue complanari e quello ciclopedonale. Entrambi rimangono nell’elenco delle opere per il Ponte di Traiano scompare la sua copertura finanziaria e per quello ciclopedonale cambiano le fonti di finanziamento.

Novità ci sono anche in merito al collegamento stradale con la via del Mare/via Ostiense che verrà unita direttamente a viale Marconi e al trasporto pubblico che vedrà il potenziamento della linea Roma-Lido. Lo Stadio della Roma prende forma.