Potrebbe riservare risvolti alquanto clamorosi la scelta assunta nel corso dell’Assemblea di Lega di venerdì scorso al termine della quale, in sostanza, è stata data la possibilità alle squadre impegnate nelle competizioni internazionali di non concedere i propri giocatori a ridosso degli impegni internazionali per lo stage azzurro.
Scelta, questa, che avrebbe fatto infuriare e non poco il commissario tecnico della Nazionale, Antonio Conte, il quale sarebbe pronto anche ad annullare lo stage in programma dal 9 all’11 febbraio. Del resto, farlo senza i giocatori di Juve, Roma, Napoli, Fiorentina, Torino e Inter non avrebbe senso.
Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Figc, Carlo Tavecchio: “La nostra proposta è ragionevole e rispettosa delle esigenze dei club con i quali vogliamo collaborare per il bene del calcio italiano, mi auguro che lo stage si faccia con tutti i calciatori che Conte riterrà opportuno convocare in quel momento della stagione e per questo ci attiveremo per un confronto ulteriore con le squadre impegnate in Europa. La Federcalcio auspica inoltre che la fine del prossimo campionato sia fissata entro una data tale da consentire a Conte di preparare al meglio la partecipazione all’Europeo”.
Il clima, dunque, non è dei più sereni in casa azzurra, al punto che Conte potrebbe anche lasciare la guida della Nazionale con dodici mesi di anticipo se a giugno dovesse arrivare una buona offerta da una squadra di club.