“E’ stato bravo Okaka a far gol, anche con un po’ di fortuna. Abbiamo fatto una buona partita, vittoria meritata, e ora si ritorna nel club. Emozionato? E’ normale, si’ sono felice e orgoglioso di quanto ho fatto negli ultimi mesi, ma ho degli obiettivi, e quando li raggiungero’ saro’ emozionato e soddisfatto. Quali sono questi obiettivi? Li so solo per me”. Cosi’ Francesco Acerbi, ai microfoni di Rai Sport, dopo l’amichevole vinta dall’Italia sull’Albania in un Ferraris tutto ‘rosso’.
“Giocavamo fuoricasa – dice il difensore del Sassuolo, che ha sconfitto per due volte un tumore ai testicoli -. Faceva impressione ma ci sta. Conte trasmette molta energia, e’ come se giocasse con noi. Sapevamo cosa fare ma lui era come un dodicesimo uomo in campo, era come se giocasse”. E sulla ‘fame’ che mancherebbe ai giovani come detto oggi da Conte, Acerbi dice: “Se vuoi raggiungere gli obiettivi devi faticare e sudare, devi avere voglia dentro di te. Prendo il Sassuolo, ci sono tanti giovani bravi che hanno un grosso prospetto davanti, di grandi club, ma devono essere bravi a non montarsi la testa. Basta un attimo a tornare giu’, bisogna sempre umili e lavorare. I giovani devono anche picchiare la testa, imparano da soli, c’e’ chi matura a 20 anni, chi a 30, devono capirlo da soli e ci sta che possano sbagliare”.