Luisito Suarez, grande ex campione dell’Inter, ha fatto un punto della situazione in casa nerazzurra intervistato da ‘GazzaMercato’, toccando diversi argomenti. Ecco le sue dichiarazioni: “L’Inter mi sta convincendo, soprattutto perchè i risultati stanno arrivando. Nelle prime giornate il gioco sembrava migliore di quello delle ultime partite ma in ogni match i punti sono stati conquistati e ciò permette alla squadra di allenarsi con tranquillità, lavorando meglio e migliorando sempre di più”.
Il gioco ancora non convince però: “Ci vuole tempo e pazienza. Fare l’allenatore oggi è molto più difficile rispetto ai miei tempi. Gli spogliatoi sono formati da molti giocatori di tante nazionalità diverse e perciò un tecnico ha bisogno di un po’ più di tempo per adattarsi completamente al nuovo ambiente. Non è facile, non si possono cambiare le cose come passando dalla notte al giorno. Spalletti ha iniziato alla grande e perciò va lasciato lavorare. Non commettiamo sempre l’errore di spaccare l’ambiente quando non serve. Il mio consiglio ora è di pensare già al mercato di gennaio”.

Suarez manda poi una frecciata a Suning: “Spalletti è un bravissimo allenatore che sicuramente avrà già capito dove migliorare la rosa e Sabatini è un esperto di mercato di grande livello. Loro sanno quello che manca all’Inter. Il consiglio che mi sento di dare è alla società. La nuova dirigenza cinese deve spendere meglio i soldi. Basta dire quanto è ricco Suning, i soldi vanno messi nell’Inter per migliorare la squadra e solo dopo si possono chiedere i risultati all’allenatore. Da quando è stata cambiata la proprietà sento solamente esaltare la ricchezza dei cinesi. I soldi li avranno anche ma vanno investiti correttamente. Servono meno proclami e più fatti!”.
“Hanno investito male i loro soldi secondo me – conclude Suarez – Come dicevo prima, non serve comprare tanti giocatori dello stesso livello, serve prendere uno o due giocatori giusti che possano alzare l’asticella. L’ossatura della squadra c’era già e perciò nelle ultime sessioni di mercato serviva acquistare quei tipi di giocatori che potessero portare l’Inter a vincere qualcosa. Servono i campioni insomma”.