Andrea Agnelli, presidente dell’Eca, si rivolge ai membri dell’Associazione durante l’assemblea generale straordinaria a Malta sul futuro delle competizioni europee dopo il 2024: “La riforma non riguarda i grandi club, riguarda l’Europa. Abbiamo un punto di vista collettivo europeo, proviamo a trovare delle risposte che possano indirizzare il movimento europeo nel suo insieme – sottolinea – E alla base di tutto c’è la stabilità nell’accesso alle competizioni. Sono i club che occupano dal 16esimo al 40^ o 50^ posto nel ranking Uefa che corrono il rischio maggiore di non poter crescere nel sistema europeo a causa dell’attuale sistema di accesso. L’Ajax è arrivato in semifinale di Champions quest’anno, ha vinto campionato e coppa d’Olanda ma dovrà ripartire dai preliminari. Come potrà crescere così?”. Da Agnelli arriva anche una stilettata alle Leghe: “Quello che mi è dispiaciuto davvero finora è che tutta la discussione è stata guidata dai rappresentanti dei cinque grandi campionati europei e questo lo vedo come un tentativo di proteggere questi campionati contro il resto del calcio europeo”.
Aleksander Ceferin, in una lettera al presidente Eca Andrea Agnelli e al rappresentante delle Leghe Europee Lars-Christer Olsson, sottolinea la necessità di collaborare per “prendere le decisioni giuste per il bene delle nostre competizioni”. Per settembre, secondo Ceferin, “avremmo ricevuto feedback e forse anche diverse proposte dalle varie federazioni affiliate all’Uefa”, in modo da avere tutti gli elementi necessari ad aiutarci a “formare il calcio europeo di domani“.