“È inaccettabile” che una partita ufficiale tra due squadre di calcio italiane si giochera’ in uno stadio dove le donne non possono accedere ad alcuni settori dedicati solo agli uomini. Capisco il rispetto della cultura altrui, ma queste sono cose preistoriche”. Sono le parole di Giulia Bongiorno, ministro per la Pubblica amministrazione, durante un’intervista a Libero. “Il 25 novembre e l’8 marzo tutti parliamo della violenza sulle donne e poi, come se niente fosse, accettiamo che si vada a giocare in Arabia Saudita, alle loro condizioni- dice Bongiorno- È su queste basi che nasce la violenza sulle donne: se considero la donna un soggetto inferiore, allora posso anche picchiarla e metterla al guinzaglio. Chi accetta una discriminazione ne diventa inevitabilmente complice”.
Supercoppa Juve-Milan, Bongiorno: “chi accetta la discriminazione è complice”