Superlega, l’altra faccia della medaglia: tre ex bomber contro la competizione

La Superlega continua a portare motivi di grande discussione. Il parere di tre ex bomber che sono contrari alla manifestazione

Continuano ad arrivare nuove reazioni dopo l’ufficialità della nascita della Superlega. Tre bomber di provincia, bandiere e simbolo di squadre minori, si schierano contro la competizione, come raccontano a MOW (mowmag.com). Sergio Pellissier, 42enne dirigente sportivo ed ex attaccante della serie A, col Chievo: “credo non sia giusto nei confronti delle altre società che convivono con un calcio sempre più dispendioso”. Concetto a cui fa eco Igor Protti, capitano del Bari nel 1995 e bomber anche di Livorno e Lazio: “Per me il calcio è di tutti ed è difficile pensare ad una competizione con l’elite”, sottolineando anche, che: “questo pesante concetto di arricchire i ricchi ed escludere le società più piccole è sbagliato, credo che i tifosi dovrebbero boicottare questo sistema non comprando abbonamenti o magari non andando alle partite, il calcio è proprietà loro”. 

E conclude sul magazine lifestyle di AM Network, Dario Hubner, classe 1967, già capocannoniere col Piacenza e attaccante del Brescia insieme al mitico Roberto Baggio: “Esiste la Champions e l’Europa League, non trovo il senso, magari ci saranno altre cose che non sappiamo, sicuramente è una cosa particolare. Bisognerebbe sapere le motivazioni delle società, se fanno le cose così probabilmente c’è dietro una questione esclusivamente economica”.

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