Il progetto della Superlega non è stato accantonato! I club che tanto hanno creduto alla nuova competizione e che gli sono rimasti fedeli nonostante i rischi di incappare in sanzioni, non si fermano nemmeno davanti al parere negativo dell’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’UE, che lascia libertà all’Uefa.
Hanno preso parte ad un incontro a Madrid del Nueva Economia Forum Bernd Reichart, il ceo di A22, la società che promuove il ‘super torneo’, assieme ai presidenti del Real Madrid, Florentino Perez, e del Barcellona, Joan Laporta, mentre era assente il presidente dimissionario della Juve, Andrea Agnelli, trattenuto da problemi di meteo. La Juventus, comunque, continua a supportare il progetto.
“La Superlega non è morta, tutt’altro“, ha ribadito oggi Reichart, tornando a sottolineare che quello dell’Avvocato generale dell’Ue “è un parere non vincolante. Continueremo a lavorare fino alla sentenza, che probabilmente sarà in primavera. Continuiamo a credere che l’Uefa non possa essere sia giudice che parte, sia organizzatore che regola la competizione sia soggetto che regola l’accesso al mercato“.
Accanto a lui l’avvocato Luis Alonso, dello studio legale Clifford Chance che rappresenta A22 nella vertenza. Secondo lui l’Avvocato generale “ha riconosciuto che chiunque può organizzare tornei. La Uefa e la Fifa non hanno invece il diritto esclusivo di organizzare le competizioni. Il caso Bosman ha sancito la libera circolazione dei lavoratori nello sport professionistico, e sono convinto che la Superlega sancirà la libera concorrenza nello sport professionistico“.
“Nelle ultime settimane – ha reso noto Reichart – abbiamo avuto incontri con oltre 30 club di oltre 10 Paesi, e condividono la nostra diagnosi secondo cui sono necessarie riforme nell’attrattività delle competizioni, come il fair play finanziario e la governance. I club vogliono possedere il proprio destino“, ha concluso.