Il 2016 che si sta per concludere è stato un anno sicuramente positivo per Suso che è passato dall’esplosione al Genoa alla consacrazione con il Milan. Lo spagnolo ha ripercorso il suo anno e ha svelato i due sogni per il 2017 in un’intervista a ‘Marca’: “La qualificazione in Champions con il Milan e una convocazione, anche solo una pre-chiamata, con la nazionale spagnola”.
Il ricordo della Supercoppa è ancora fresco: “Con la Juve era un’occasione d’oro per vincere un trofeo. E’ andata per il meglio, e abbiamo giocato anche molto meglio di loro”. Per me è il primo titolo a livello di club: la medaglia profuma di gloria. La squadra aveva passato cinque anni senza vincere nulla, essere in grado di battere la Juve è stato meglio dell’impossibile”.

Suso non dimentica il periodo passato al Genoa con Gasperini: “Lui mi ha dato la fiducia – ricorda -. Arrivavo da un momento difficile, dove non giocavo. Ha saputo prendere il meglio da me. Nessuno sapeva quello che potevo essere o quali fossero le mie potenzialità. In quei sei mesi si è visto che potevo giocare ad un buon livello e fare buone cose. Lo sto dimostrando in quest’inizio a Milano”.
Parlando di Vincenzo Montella l’esterno rossonero spiega: “E’ un tecnico alla spagnola. E’ un allenatore che non ha paura di puntare sui giovani, lo sta dimostrando con i fatti. Gli piace giocare con la palla, ama avere un’idea di gioco, cerca sempre di avere il controllo della palla”.
Con Galliani si è già cominciato a parlare di rinnovo: “Con Galliani abbiamo parlato per due settimane del rinnovo: rimangono due o tre punti da vedere, ma credo che non ci sarà nessun problema. Per ora non voglio nient’altro”.
