“Penso che il peggio sia alle spalle”: ad assicurarlo, con un post su Instagram, e’ Suso, pseudonimo di Jesus Joaquin Fernandez Saez de la Torre, 23enne esterno offensivo di un Milan che, dopo la vittoria di ieri sul Sassuolo, tira un sospiro di sollievo e ‘salva’ la panchina di Vincenzo Montella. “25marzo15/5novembre17. In quello stadio mi ero messo in testa per la prima volta di voler diventare ‘un giocatore’ del Milan. Ed in quello stesso stadio ieri ho fatto festa – scrive Suso, ex Liverpool e Genoa – Penso che il peggio sia alle spalle: oggi siamo piu’ squadra, piu’ compatti. Felice per la gente del Milan, per me, per chi mi sta a fianco, per i miei compagni e per il mister. Ma la strada e’ ancora lunga. Tra qualche giorno penseremo al Napoli. Adesso nazionale, con orgoglio, con la mia Spagna”. (ITALPRESS).
Suso e l’esempio a Bonucci

Suso ha dimostrato al collega Bonucci come si comporta un leader. Innanzi tutto le tempistiche sono importanti. Suso dapprima ha fatto i fatti, segnando un gran goal contro il Sassuolo e solo dopo ha parlato. Spesso Bonny ha fatto proclami a priori, che poi non si sono rispecchiati sul campo. Inoltre Suso parla di compattezza, di squadra e non di singoli. Insomma, lo spagnolo detta la strada al suo Milan, trascinando anche i compagni. Si è leader con i fatti, i leader non si ‘eleggono’ a tavolino.