“Il fatto che non ci sia Ibrahimovic per noi e’ un vantaggio. Anche a 40 anni e con una gamba, Ibra non lo vorrei mai come avversario”. Si avvicina la doppia sfida-spareggio con la Svezia valida per l’accesso ai Mondiali di Russia e Daniele De Rossi fa la radiografia agli avversari degli azzurri. “Alcuni di loro giocano in Italia, altri in Europa, la Svezia non e’ quindi una squadra sconosciuta, ne’ una squadra materasso – analizza De Rossi -. Nello spogliatoio abbiamo grandissima fiducia, c’e’ la consapevolezza di essere piu’ forti, anche migliori della Svezia, ma esiste anche quella paura che fa parte del calcio moderno, di un calcio che oggi e’ piu’ aperto come confini. Bisognera’ stare molto attenti,”. C’e’ l’ultimo precedente di Tolosa, Europeo 2016, che De Rossi ricorda cosi’: “Fu una partita difficile contro un avversario che ci mise in difficolta’ e che non ci dette sbocco offensivo. Ci deve far ricordare che possiamo batterli ma anche che ci sara’ da soffrire”. Per De Rossi quello che si consumera’ in 72 ore tra Solna e Milano sara’ una sfida talmente importante, che tutta l’Italia dovra’ rimanere unita. “Bisognera’ stare vicino alla Nazionale, lasciare da parte i campanilismi. Spero ci sia grande cornice a San Siro”, conclude il centrocampista azzurro. (ITALPRESS).
Svezia-Italia, De Rossi felice che non ci sia Ibrahimovic: “fa paura anche su una gamba”