Le formazioni di Serie A hanno deluso nell’attuale stagione europea e l’Italia ha mancato il sorpasso sull’Inghilterra nel ranking Uefa. Per il calcio italiano, però, ci potrebbe essere una svolta storica e l’avvento di Gravina alla presidenza di Lega Pro può essere importante per il futuro anche della Serie A rispetto alle altre principali realtà d’Europa. Il numero uno della vecchia Serie C, infatti, come riporta il Corriere dello Sport, sta portando avanti un progetto che sembra destinato a rivoluzionare, in parte, il calcio italiano, toccando sia la prima che la terza divisione. Gravina ha presentato il Progetto Squadre B a Tavecchio, presidente della Figc: il ritorno delle formazioni delle riserve per le società di A (come succede anche in Spagna e Germania) che giocherebbero in Lega Pro, senza promozioni e retrocessioni. Il progetto potrebbe addirittura scattare dalla stagione 2016-17.
Ecco i punti principali del progetto Squadre B (riportati dal sito del Corriere dello Sport)
1) Partecipazione della Squadra B dei club professionisti di A al campionato di Lega Pro.
2) I punti conquistati dalla Squadra B valgono per la stessa e per l’avversaria, ma, al termine del campionato, la squadra B non viene né promossa né retrocessa.
3) L’organico di ogni squadra B deve essere comunicato alla Lega Pro al termine della sessione estiva e invernale del mercato.
4) Se l’organico riserve della prima squadra risulta insufficiente, via libera all’integrazione con i ragazzi del settore giovanile.
5) Addio al campionato Primavera.
6) Rispetto delle regole della Lega Pro: rinuncia ai contributi, esclusione dal voto in assemblea, indicazione del terreno di gioco.
7) Modalità d’iscrizione: le società che intendono partecipare al campionato di Lega Pro con la squadra B, pagano la quota alla stessa Lega.
8) Stranieri: sì ai giocatori comunitari, no ai giocatori extracomunitari che in Lega Pro non possono giocare.