Svolta Torino, le cessioni immediate potrebbero essere 2, ma Cairo ha un mantra: “vendo ma non svendo”

“Vendere ma non svendere”. Potrebbe essere sintetizzato così il motto invernale di Urbano Cairo. Il presidente del Torino è stato preso d’assalto nonostante il calciomercato italiano sia chiuso da tempo, con offerte provenienti dall’estero per alcuni calciatori in rosa. Il più chiacchierato del momento è senz’altro Ljajic, il quale è in rotta con tecnico e società da diverse settimane ed ha sul tavolo una proposta dello Spartak Mosca. Il mercato in Russia chiude il 24 febbraio, ma al momento manca l’intesa tra Torino e Spartak per il calciatore. Difficile per Cairo ottenere i 25 milioni di euro della clausola rescissoria, ma il presidente ne vorrebbe almeno la metà, contro gli 8 offerti dal club russo che fa leva sulla rottura tra calciatore e Mazzarri. L’altro uomo con le valigie in mano della rosa granata è Avelar, sempre più vicino al Corinthians. Il Torino vorrebbe un milione di euro, mentre i brasiliani contano di fare un affare praticamente a costi nulli. Le trattative sono aperte, restano ancora pochi giorni per concluderle. Scenderà a patti Cairo o le società acquirenti alzeranno la posta?