Tabellone Mondiali: è l’edizione dei record. Dati, statistiche e curiosità

Doveva essere il Mondiale dei Mondiali, perché disputato in Brasile, la patria del calcio. E così è stato: l’edizione 2014 dei Campionati del Mondo ha già battuto una serie di record che duravano da tempo, con clamorosi colpi di scena e risultati mozzafiato da Spagna-Olanda 1-5 nella prima giornata a Brasile-Germania 1-7 in semifinale, e molto altro ancora. Vediamo dati, statistiche e curiosità. Dopo il “cappotto” di ieri sera, è la terza volta nelle ultime 4 edizioni che la squadra di casa viene eliminata in semifinale (Corea del Sud nel 2002, Germania 2006 e Brasile 2014). Nel 1990 la stessa sorte era toccata all’Italia.
Il Brasile per la terza volta consecutiva non riesce a raggiungere la finale, dopo le eliminazioni nei Quarti in Germania 2006 e in SudAfrica 2010. Lo squadrone zeppo di fenomeni che nelle tre precedenti edizioni (Usa 1994, Francia 1998 e Corea del Sud 2002) aveva raggiunto sempre la finale vincendo il titolo due volte su tre, sembra solo un lontano ricordo ed in effetti lo è a causa di una generazione di grandi fenomeni a cui non è seguito un ricambio all’altezza.
L’Europa, adesso, rischia di confermarsi l’assoluta padrona del calcio mondiale nonostante quest’edizione sembrava tutta di marchio SudAmericano, un po’ per il tifo e un po’ per le condizioni climatiche. Le eliminazioni clamorose, al primo turno, di Spagna, Italia, Inghilterra, Portogallo e tante altre europee come Russia, Croazia e Bosnia, avevano fatto pensare a un clamoroso flop per le squadre del “Vecchio Continente”, e invece se stasera l’Olanda riuscirà a battere l’Argentina, per la terza edizione consecutiva la finalissima sarà tutta Europea con Germania-Olanda dopo Italia-Francia del 2006 e Spagna-Olanda del 2010. Non è mai successo prima nella storia dei mondiali che per tre edizioni consecutive le finali fossero tutte europee: Brasile (7 volte in finale), Argentina (4 volte in finale) o Uruguay (2 volte in finale) hanno sempre tenuto alta la bandiera SudAmericana, quest’anno tutte le speranze sono affidate all’Argentina di Leo Messi.

Intanto dopo la semifinale persa contro la Germania, il Brasile diventa la terza nazionale a incassare 5 reti nel primo tempo di un Mondiale, dopo Zaire e Haiti nell’edizione del 1974. Per il Brasile il 7-1 di ieri sera è la peggiore sconfitta della storia ed è anche il record del peggior passivo per la nazionale ospitante.  Infatti con i 6 gol di scarto ha cancellato i precedenti record di 3 gol di scarto (Svezia-Brasile 2-5 finale 1958 – Messico-Italia 1-4 quarti di finale 1970 – Sudafrica-Uruguay 0-3 fase a gironi 2010) oltre ad eguagliare il record di gol subiti (Svizzera-Austria 5-7 quarti di finale 1954).

La Germania in quest’edizione è stata la prima nazionale a raggiungere le semifinali in quattro edizioni consecutive del mondiale: nel 2002 ha perso in finale proprio col Brasile, nel 2006 è arrivata terza in casa dopo la sconfitta con l’Italia poi Campione del Mondo in semifinale, nel 2010 è arrivata sempre terza dopo la sconfitta con la Spagna poi Campione del Mondo in semifinale, adesso è di nuovo in finale. Riuscirà ad alzare la coppa al cielo 24 anni dopo il trionfo di Roma nei mondiali del 1990? Lo scopriremo domenica sera…