Tassotti e la gestione sbagliata del Milan: che bordata ai rossoneri!

Maurizio Tassotti dopo aver lasciato il Milan è tornato a parlare dei rossoneri, accusando il club di via Aldo Rossi di una cattiva gestione negli ultimi anni

Mauro Tassotti ha cominciato una nuova avventura come vice di Shevchenko nell’Ucraina ma di certo non ha dimenticato il Milan, dove ha lavorato per anni. L’ex rossonero ha voluto però criticare la società di via Aldo Rossi:

“Il Milan ha iniziato a non spendere più tanti soldi e il paragone con altri top club è stato subito impietoso”, ha detto a Sportarena. “Ci sono stati altri errori ma sono cose ‘normali’ e che possono capitare. Però non ti puoi permettere errori di questo genere quando hai un budget risicato”.

Tassotti ha poi ricordato gli anni d’oro di Berlusconi: “Il più grande presidente della storia del calcio italiano e non solo. Ha dimostrato tanta passione e dedizione per il club. La situazione degli ultimi anni è peggiorata e la cessione del club è sembrata inevitabile. La cessione porterà, almeno sulla carta, maggiore forza sul mercato ma anche un po’ di ordine: in questo mercato ci sono state operazioni importante ma la speranza è che i cinesi possano portare grandi campioni”.

Parlando poi di Sacchi e dei suoi metodi di allenamento dichiara: “Era un maniaco del lavoro. Volente o nolente, ha cambiato la storia del calcio italiano con i suoi metodi. Ha creato un top team dal ‘cuore’. Ci ha letteralmente distrutto nei vari allenamenti ma, alla fine, abbiamo vinto e convinto tutto e tutti. Sacchi mi ha dato tantissimo non solo come calciatore”.

Infine Tassotti rimpiange quella che era la cultura e la mentalità vincente del Milan: “Questo tipo di cultura è rimasta fino al 2009, poi però sono iniziati i problemi. Sacchi ha portato una mentalità vincente che è stata assimilata dal gruppo italiano. I vari Maldini, Costacurta, Albertini e così via. Quando arrivò Sheva fu più facile per lui perché aveva intorno grandi uomini e professionisti. Ora sembra più difficile per il Milan, speriamo che nei prossimi anni si possa tornare a gioire tutti insieme”.