Tavecchio a 360°: il dopo-Ventura, i diritti tv ed il paracadute

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TAVECCHIO A 360° – In tanti dicevano che nel campionato italiano e’ tutto scontato, ma l’aritmetica da’ spazio ancora a diverse soluzioni ed e’ bello che sia cosi’ a due domeniche dalla fine”. Cosi’, ai microfoni di Sky Sport 24, il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, impegnato a Firenze per l’evento Kick Off organizzato dalla Federazione. “Dal punto di vista sportivo il dato piu’ importante e’ la Juventus in finale di Champions League, un risultato che da’ ragione alla Uefa in merito alle presenze delle nostre squadre per le prossime edizioni”. E’ un’Italia che sta mettendo in mostra tanti giovani e che ha tecnici vincenti e amati all’estero. “Abbiamo un mondo giovanile con 800 mila praticanti, si tratta di capire e trovare quelli che possono far bene – spiega Tavecchio -. Per quanto riguarda gli allenatori italiani sono la nostra bandiera nel mondo, se li chiedono in tutte le latitudini vuol dire che la nostra scuola e’ tra le migliori al mondo. Hanno raggiunto risultati incredibili in questi anni e ora abbiamo anche la nuova filosofia di allenatori nuovi come Sarri. Noi abbiamo scelto Ventura che ha grande esperienza e che da’ fiducia ai giovani. Sarri, Spalletti o Allegri come successore? Non abbiamo bisogno di ipotesi alternative, siamo contenti del suo lavoro e sono sicuro che restera’ per un bel po’ di tempo con noi”.

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TAVECCHIO A 360° – Tavecchio parla anche delle proprieta’ straniere ai vertici di alcuni dei grandi club italiani. “In questo momento di globalizzazione, tutto passa su sfera mondiale, i capitali esteri sono i benvenuti se arrivano in condizioni di liceita’ e rispettano i parametri etici e morali. Inoltre – prosegue Tavecchio – non succede solo in Italia, e’ cosi’ anche in Spagna, Inghilterra e in Germania. Inter e Milan devono tornare protagonisti, non possiamo perdere Milano”.

Intanto e’ probabile che il calcio italiano perda Francesco Totti che domenica 28 potrebbe giocare la sua ultima partita con la maglia della Roma e chiudere una splendida carriera che lo ha portato sul tetto del mondo proprio con la Nazionale azzurra nel 2006. “Gli ho fatto piu’ volte i miei complimenti e gli ho dato anche qualche consiglio – rivela Tavecchio -. Deve decidere lui il suo destino, sono contento che per Roma-Genoa ci sara’ il pienone. Noi lo ringraziamo per quello che ha fatto e la Figc avra’ gli strumenti per riconoscere i suoi meriti”. Infine Tavecchio ha sottolineato che “sono da rivedere i diritti tv” e ha difeso il paracadute destinato a chi retrocede dalla A alla B: “in certi casi ha prodotto investimenti importanti”.(ITALPRESS).