“Domani si toccano i principi informatori per evitare e far si che le persone candidabili vengano elette. Domani si mette una parola fine su certi discorsi, quindi la federazione deve pensare che se non ha autonomia e se è continuamente sotto commissario, è finita. Il presidente del Coni che nomina il suo segretario come commissario della federazione, e il commissario della Figc che nomina commissario il presidente del Coni alla lega di Milano, ma qui è tutto normale. Domani rischiano di restare fuori duecento dirigenti…”. Lo ha detto l’ex presidente della Figc, Carlo Tavecchio, a ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento. “Abete? Che cosa è la discontinuità? Le persone, l’età, i fatti o i contenuti.
Bisogna vedere se i fatti o i contenuti sono nuovi, che sono poi quelli che determinano la gestione. Facciano delle proposte. Abbiamo parlato da due anni delle seconde squadre e arriviamo come due anni fa, il brutto è che non si fanno discussioni sugli argomenti…”.
(AdnKronos)