“Il signor Tavecchio, candidato a ricoprire il ruolo di Presidente della Federcalcio, dovrebbe ritirarsi dopo le sue indegne dichiarazioni di ieri”. Lo scrive l’onorevole del Partito Democratico, Roberto Morassut, in una nota. “Se si vogliono ricoprire certi incarichi, che hanno anche un valore di rappresentanza nazionale e di relazione con il Mondo, bisogna saper interpretare con dignità la propria funzione, aggiunge il deputato del Pd. “L’autonomia che il mondo sportivo e in questo caso del calcio italiano -spiega- deve avere nello scegliere le proprie figure ed i propri massimi dirigenti non può essere interpretata come separazione da tutto il resto. Le parole di Tavecchio sono gravi e non possono essere sminuite o delimitate dentro gli ambienti del calcio. Sono parole offensive che lo coinvolgono come espressione della classe dirigente italiana nel suo complesso”. “Non c’è alcuna invadenza della politica nel chiedere al signor Tavecchio di rinunciare alla sua candidatura -conclude Morassut-. Perché quando si vuole svolgere un ruolo di rappresentanza dell’Italia, in qualunque campo, bisogna rispettare la Costituzione e preservare il nostro onore e la nostra dignità”.