Tavecchio presidente e Florenzi multato: ecco perchè il calcio va a rotoli

Florenzi-esulta-Roma-Cagliari-diretta-3C’è chi parla ancora, nel 2014, di “mangiabanane” e che insulta le donne definendole handicappate. Eppure, quel qualcuno, è nel calcio in una posizione di potere. Tavecchio non esprime il cambiamento, ma una mentalità vecchia, retrogada e senza alcuna prospettiva, nè speranza che la situazione di questo sport, anzi di questo paese, possa mai modificarsi in meglio.
E poi, durante Roma-Cagliari, Alessendro Florenzi segna e corre ad abbracciare la nonna. Ammonito e multato (stando a quanto ha detto Rudi Garcia nell’intervista post-partita). Certo, non ha fatto la mitraglietta, non ha preso a calci la bandierina, non si è tolto la maglietta, non ha fatto gestacci (alla Ibrahimovic versione interista). Quello sì che è lecito. Se abbracci tua nonna ti becchi il cartellino giallo e una bella multa!

Purtroppo è un periodo in cui non si riesce (o non si vuole) dare il giusto peso alle cose. Va avanti chi sbaglia, viene punito chi invece non fa del male a nessuno. Il mondo del calcio, e non solo quello, dovrebbe interrogarsi su quelle che sono le priorità da conservare o condannare in modo duro. Non è possibile che chi dice una frase razzista (gaffe o non gaffe che sia) diventi Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, e poi chi esulti per un gol abbracciando una persona debba pagare per questo.
È una logica poco coerente e del tutto insensata!
La lunga, interminabile e paziente attesa che qualcosa cambi in questo ambiente sta scemando clamorosamente a fronte di tutto ciò.