Tavecchio su Calciopoli: “i reati ci sono stati, niente risarcimento alla Juve”

Carlo Tavecchio analizza la sentenza del processo Calciopoli

“Credo che da questa sentenza, la Figc assume un atteggiamento piu’ tranquillo e piu’ sereno in relazione a tutto quello che c’era in atto. Quindi il teorema e’ confermato, qualcosa di illecito c’e’ stato”. Lo ha detto il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, commentando la recente sentenza di Cassazione riguardo al processoCalciopoli. “Abbiamo preso atto che un reato c’e’ stato – ha chiarito il numero uno di via Allegri a margine della presentazione del Premio Bearzot – un reato non di poco conto, e abbiamo preso atto che un soggetto che ha rinunciato alla prescrizione (l’ex arbitro Massimo De Santis, ndr) e’ stato condannato. Prendiamo atto e riteniamo che in futuro dovremo sistemare le questioni in modo diverso”.

Una sentenza che tuttavia potrebbe non bastare ad evitare un’eventuale richiesta della Juventus di riaprire la questione relativa alla revoca degli scudetti del 2004/05 e 2005/06, quest’ultimo assegnato d’ufficio all’Inter: “Questo e’ un problema che si vedra’ – ha concluso Tavecchio -, io posso parlare solo dell’azione di responsabilita’ che la Juve ha fatto nei confronti della Federazione. Parlo a nome della Figc, non abbiamo in questo momento piu’ alcun dubbio che la lite o la richiesta della Juventus sia temeraria”. Si tratta della richiesta di risarcimento danni (circa 400 milioni) che il club juventino ha avanzato da tempo a carico della Figc: “La questione dell’Inter e’ un’altra cosa – ha quindi chiarito – sono due cose distinte”.

Tavecchio analizza anche il futuro del Parma

“Posso assicurare che non ci sara’ mai piu’ un caso Parma”. Queste le parole del Presidente della Figc, intervenendo telefonicamente sulle frequenze di Radio Parma alla vigilia del Consiglio Federale che si terra’ domani a Roma. “Le linee guida su chi deve acquistare una societa’ sono gia’ state tracciate negli scorsi Consigli Federali, non ci saranno piu’ queste situazioni. Io non posso cambiare il mondo in una settimana, sono arrivato a settembre. Parma ha fatto da detonatore ad un sistema che dev’essere assolutamente migliorato”. Tavecchio ha anche parlato del debito sportivo del Parma, vero scoglio da superare per chiunque volesse acquistare la societa’ crociata nell’asta fallimentare: “Puo’ essere negoziato, ma chi puo’ negoziarlo sono i beneficiari, non puo’ farlo la Figc. La maggior parte sono stipendi, erario, Inps… Il Siena concordo’ al 35%, le percentuali sono quelle”. Il n°1 della Figc ha infine parlato delle manifestazioni di interesse per il Parma incassate nelle ultime settimane: “Non c’e’ solo il fondo canadese, ci sono anche altri imprenditori che si sono informati. Il nocciolo della questione e’ il debito sportivo. Il fondo canadese e’ interessato a realizzare degli investimenti, ma vuole che ci siano anche imprenditori locali che diano solidarieta’ all’intervento. Il nome? Non lo dico. C’e’ un’importante studio legale di Roma che sta portando avanti gli interessi del fondo. Ci sono anche altri imprenditori che per ora restano nell’anonimato. Mi sono visto con Giuseppe Corrado (amministratore delegato di The Space, il circuito di sale cinematografiche diffuso in tutta Italia, Ndr). E’ venuto da me, e con onesta’ ha detto che intendeva occuparsi di quella che era la sua citta’ (Parma, Ndr). I 5 milioni di euro dalla Lega? Il Parma puo’ gia’ considerarli in cassaforte”.