La qualificazione ottenuta con un turno d’anticipo ha reso raggiante il presidente di Lega Tavecchio, che ormai proiettato ai prossimi Europei, ha anche segnato l’obiettivo minimo che la Nazionale deve raggiungere: “L’obiettivo minimo agli Europei sono le semifinali. Poi chi vivrà, vedrà. Fra i primi quattro bisogna arrivarci. Abbiamo visto che per squadre come la Germania e l’Olanda non sono rose e fiori. Noi ci siamo qualificati una partita prima, vuol dire che qualcosa valiamo”.
Fiducioso dunque, il Presidente della Figc, che sottolinea il merito del commissario tecnico Antonio Conte, abile a creare un gruppo coeso: “Nel nostro gruppo abbiamo giocatori creati da Conte, abbiamo un collettivo notevole perché l’ha creato un uomo. Non dimentichiamoci che alla fine del Mondiale non solo non eravamo messi bene, ma peggio”.
Meno certezze proprio sul futuro dello stesso ct, sempre combattuto tra il ritorno ad allenare quotidiamente un club e continuare il progetto con la Nazionale: “La sintonia del rapporto con Conte è quotidiana, ci sentiamo minimo due volte a settimana e quasi quasi andiamo a messa insieme…Altro problema è quello del rinnovo e noi non andiamo a discutere impegni relativi ad agosto del prossimo anno. Posso però dire che Conte, per quella che è la mia impressione, in questo momento è molto contento di essere alla guida della nazionale. Abbiamo creato non un ct, ma un responsabile di tutte le nostre nazionali. Non dimentichiamo che non andiamo alle Olimpiadi e che abbiamo mantenuto i tecnici che ha detto Conte, anche se Tavecchio aveva deciso diversamente.
Il presidente sottolinea la grande libertà di azione concessa a Conte e si chiede se a livello mondiale ci sarà mai una squadra capace di offrirgli tutto questo: “Le responsabilità delle nazionali sono solo sue, quando troverà un altro incarico di questo tipo a livello Mondiale? Ci sono sei nazionali che Conte può gestire, può intervenire quando vuole e non ho mai discusso una sua scelta: più di questo cosa posso fare? Noi siamo servi di tutti ma schiavi di nessuno. Conte è il miglior tecnico anche per la nazionale futura. Ci sono poi le sirene del calcio nazionale ma direi più di quello internazionale, perché poi bisogna capire chi può sostenere certi oneri”.