Telefonata Conte-Berlusconi col ct in difesa di Inzaghi: cosa c’è sotto?

Il selezionatore azzurro avrebbe convinto il presidente rossonero a confermare (almeno fino a Lunedì) Pippo

La decisione tanto attesa non è arrivata: Filippo Inzaghi è e resterà l’allenatore del Milan, almeno fino a Lunedì, giorno della gara contro la Fiorentina al Franchi. Il pareggio col Verona aveva fatto vacillare Silvio Berlusconi e le scelte discutibili (il cambio Pazzini-Bocchetti) hanno seriamente messo in pericolo l’allenatore rossonero, che però rimane in sella.
La popolarità di Super Pippo nell’ambiente Milan è ormai ai minimi storici: i tifosi non dimenticheranno mai cosa ha rappresentato l’Inzaghi calciatore e sono ben consapevoli che la squadra non è certamente attrezzata per grandi traguardi, ma le prestazioni offerte contro squadre tecnicamente meno dotate e la mancanza totale di gioco hanno fatto esplodere anche i tifosi più accaniti, che Sabato sera sono esplosi a fine gara.

Allora cosa ha convinto Berlusconi a non esonerare Inzaghi? Secondo quanto riferisce il free press Leggo, il ct della Nazionale Antonio Conte avrebbe persuaso il numero 1 rossonero a dare una nuovo possibilità a Super Pippo.
Ma siamo sicuri che l’ex allenatore della Juventus e il presidente del Milan si siano sentiti solo per un parere tecnico? Oppure c’è dell’altro? la società di via Aldo Rossi ha sempre avuto un debole per Antonio Conte, che dal canto suo non ha mai chiuso davvero la porta ai rossoneri. Qualcuno potrebbe già pensare che questa difesa del collega non sia altro che il primo segno di inserimento: un Conte che starebbe già plasmando il suo Milan, ma al momento sono solo sospetti fantasiosi.
Tutto confermato al momento, in vista di una svolta che a Giugno appare inevitabile e che potrebbe dare sostanza a tutte queste fantasie.