”I tempi biologici sono questi”. Così il dottor Herbert Schoenhuber, dopo aver operato Riccardo Montolivo, ha commentato la possibilità che il calciatore possa tornare in campo fra 6 mesi, escludendo che ne possano bastare 4 o 5: ”No, penso di no. E’ andato tutto bene – ha detto – fra 40 giorni faremo i controlli e decideremo il da farsi”.
Per sanare la frattura alla tibia sinistra rimediata dal centrocampista del Milan sabato nell’amichevole con la Nazionale, “è stato messo un chiodo dentro l’osso”, come ha spiegato il chirurgo, uscendo dalla clinica La Madonnina, e specificando che “non è stata inserita una placca fuori per non aprire l’area della frattura e consentire una guarigione migliore”.
Le parole del padre – Al risveglio dopo l’intervento per sanare la tibia sinistra fratturata, Riccardo Montolivo ha sorriso al padre e per prima cosa gli ha chiesto come era andata l’operazione. ”Da papà io posso dire che siamo contenti di come sono andate le cose”, ha spiegato Marcello Montolivo che è uscito per pochi minuti dalla clinica La Madonnina prima di tornare nella stanza dove è ricoverato il figlio. ”Sono stato in sala operatoria ma solo per restare vicino a Riccardo – ha raccontato ancora il padre del centrocampista, che è un ex anestesista -. Al risveglio Riccardo era brillante, sereno, mi ha chiesto com’era andata e gli ho spiegato che era andata in maniera eccellente. Lui è un positivo, aveva grande fiducia nei professionisti che l’hanno operato ed è andato tutto bene”.