“In assenza delle motivazioni il campionato deve essere sospeso”. A chiederlo è il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, alla luce della sentenza emessa dalla Corte Federale d’Appello della Figc che condanna il club di Luciano Campitelli alla Lega Pro e a 6 punti di penalizzazione per la combine Savona-Teramo. Il primo cittadino della città abruzzese, in una lettera aperta, si domanda: “Qualcuno ha provato a combinare la partita? Ci sono prove? Se così è, va punito ed anche severamente. Ma l’eventuale presunto coinvolgimento di altri, senza prove, su indizi peraltro non concordanti, non può condannare una squadra, una città, un popolo. Lo ha detto il Coni: anche nella giustizia sportiva ci vogliono prove. Teramo ha battuto le sue rivali sul campo, mentre le rivali hanno dimostrato di essere più brave con le carte bollate”. Una sentenza, quella di secondo grado della Figc, ritenuta da Brucchi “aberrante e contraddittoria”, “una sanzione gravissima in assenza di prove”, “una campagna di moralizzazione voluta dalla Figc che ha il suo agnello sacrificale”, “frutto di un semplice dispositivo” perchè, ad oggi, secondo il primo cittadino di Teramo. “delle motivazioni, non c’è alcuna traccia. Da amministratore onesto, serio e puntuale, che tutti i giorni si confronta con la dura realtà quotidiana, mi sarei aspettato che subito, coloro che hanno deciso la condanna del Teramo, ci rendessero edotti delle colpe e delle responsabilità dei nostri presidenti, direttori sportivi , giocatori. Questo non è avvenuto, tanto da rendere quasi impossibile il ricorso alla Corte di Giustizia Sportiva del Coni sulla quale pende una grande responsabilità: dire all’intero Paese se la condanna di Campitelli e la revoca, ripeto la revoca, del titolo sportivo al Teramo calcio sia giusta”. Inoltre “se in Italia una volta tanto possiamo dire giustizia e’ fatta, Troppe volte abbiamo assistito ad una giustizia forte con i deboli e debole con i forti. Io dico basta”.
Dopo averlo per 102 anni, il sogno della B “è svanito nel nulla, sulla base di semplici indizi, come confermano gli stessi giudici”. Il sindaco si rimbocca le maniche e annuncia così due iniziative del Comune teramano: “la prima – spiega nella missiva – chiedere alla Corte di Giustizia Sportiva del Coni di mettere la parola fine a questa angosciante situazione, lasciando ad ogni cittadino teramano la serenità di un giudizio”. Per poi passare alla seconda: “Da oggi in poi l’Ufficio Legale del Comune di Teramo (ed ogni avvocato teramano che lo vorrà fare) monitorerà tutte le sentenze in materia di illecito sportivo per verificare se, in casi analoghi, soggetti deferiti, magari di serie A, saranno valutati con lo stesso severissimo metro di giudizio dagli organi di Giustizia Sportiva”. “Seguiremo tutti i processi per illecito sportivo e segnaleremo alle competenti autorità in ogni sede giudiziaria, sportiva ed ordinaria, le eventuali disparità di trattamento rispetto al caso Campitelli e Teramo calcio”, conclude Brucchi.