Nella giornata di ieri, presso lo studio del notaio Roveda, è stato aperto il testamento di Silvio Berlusconi i cui dettagli sono stati comunicati oggi. Il documento è stato aperto alla presenza dell’avv. Luca Fossati, rappresentante dei figli Marina e Pier Silvio, e dell’avv. Carlo Rimini, in rappresentanza dei figli di secondo letto, Barbara, Eleonora e Luigi. Entrambi i legali hanno svolto il ruolo di testimoni. Alla lettura del testamento avrebbero partecipato in collegamento anche gli eredi.
L’eredità di Silvio Berlusconi
Il testamento è stato scritto a mano il 19 gennaio 2022, mentre l’ex patron del Milan si stava dirigendo al San Raffaele. Nel testo è presente una lettera rivolta ai figli: “Cara Marina, Pier Silvio, Barbara e Eleonora, sto andando al San Raffaele, se non dovessi tornare vi prego di prendere atto di quanto segue“, scrive Berlusconi indicando le donazioni al fratello, a Fascina e a Dell’Utri. E conclude: “grazie, tanto amore a tutti voi, il vostro papà“.
Al fratello Paolo e alla compagna Marta Fascina sono andati 100 milioni a testa, sono invece 30 quelli donati a Marcello Dell’Utri “per il bene che gli ho voluto e per quello che loro hanno voluto a me“.
Ai figli Marina e Pier Silvio Berlusconi è andato il controllo del 53% di Fininvest (precedentemente detenevano il 7.65% a testa). Dalla lettura risulta “che nessun soggetto deterrà il controllo solitario indiretto su Fininvest, precedentemente esercitato dal padre stesso“.