Dopo più di 24 ore dalla fine del derby della Mole tra Torino e Juventus, continuano incessanti le polemiche per l’arbitraggio di Nicola Rizzoli. Per mettere uno punto sulla vicenda e difendere il fischietto di Bologna è sceso in campo il presidente dell’Aia, Marcello Nicchi, il quale al ‘Giornale’ ha dichiarato: “È vero. La prestazione di Rizzoli non è stata all’altezza di Rizzoli. Ma non è prevista la fucilazione per un arbitro che sbaglia”.
Entrando più nel dettaglio, Nicchi spiega: “Nicola è stato perfetto fino all’intervallo, poi ha sbagliato nel secondo tempo, soprattutto sul piano disciplinare. Credo che il primo ad esserne consapevole sia lui stesso, non s’è piaciuto, ne sono sicuro. A breve si confronterà con Messina il suo designatore… Io posso solo aggiungere che qualche giocatore meritava di fare la doccia in anticipo“.
In merito alla presunta testata di Bonucci a Rizzoli, il presidente dell’Aia ha le idee chiare: “Non c’è stato alcun contatto. Figuriamoci testa contro testa..In quei casi non c’è il minimo dubbio. Si estrae il rosso, ma il contatto non c’è stato..”.
Nicchi ha voluto quindi difendere Rizzoli e non ha risparmiato un attacco al tecnico del Torino, Giampiero Ventura: “Cosa dire degli allenatori che s’erano imposti di non parlare degli arbitri a fine partita? Dov’è finito il codice d’onore? Dov’era Ventura? Noi italiani siamo campioni di autolesionismo. E abbiamo creato delle ombre sul cammino europeo di Rizzoli. Si è ripreso benissimo e ha superato i test Uefa, perché discuterne l’efficienza?”.