Thohir avverte il Milan: “San Siro è casa-Inter, pronti 150 milioni!”

Il presidente dell'Inter Erick Thohir, avverte il Milan in merito al progetto nerazzurro per accaparrarsi San Siro

“Stiamo lavorando da nove mesi al progetto San Siro, siamo pronti a investire 150 milioni nello stadio dato in concessione dal Comune”. Lo ha detto il presidente dell’Inter, Erick Thohir, in un’intervista a Sky Sport. “I nostri architetti sono pronti, il programma è pronto”, ha evidenziato il tycoon indonesiano parlando dell’impianto. “Stiamo parlando di questo da un anno. È qualcosa di positivo per l’economia dell’Italia, di Milano. Noi concepiamo solo San Siro come la nostra casa, ecco perché vogliamo investire e siamo pronti. Nessun commento per quello che è successo al Milan, perché abbiamo semplicemente letto la notizia, il nostro management incontrerà il loro e allora capiremo cosa vogliono”, ha aggiunto Thohir. “Ho rispetto per Barbara (Berlusconi, ndr) e Galliani, siamo tra i club unici. Per questo vogliamo seriamente ascoltarli, ma poi la decisione è loro. Vogliamo avere la nostra casa, i tifosi vogliono la loro casa e siamo seri da un anno sull’argomento, molto seri. Mister Bee? Non lo conosco, ma sarebbe bene conoscerlo, soprattutto se diventa il nuovo proprietario (del Milan, ndr)”.

Thohir si è poi soffermato sul divorzio dall’ormai ex dg Marco Fassone: “Credo che rompere sia un po’ troppo…L’ho sempre rispettato, credo nei suoi sforzi, ma nel calcio e nel business le persone vanno e vengono, ho scelto quello che era meglio per il club in questo momento. Non è stato facile, ma dobbiamo essere sicuri che la squadra lavori insieme duramente ogni giorno. Non ci possiamo basare su un individuo”, ha evidenziato. “Voglio dire che per esempio se vinciamo il merito non è mio in qualità di presidente, ma di tutti quelli che vanno in campo e non. Ma se l’Inter fallisce, allora solo in quel caso la responsabilità è mia. Abbiamo la nostra struttura. Ho parlato con Ausilio e con Mancini che hanno capito, abbiamo una strategia per lavorare insieme da squadra. L’unico numero uno è Bolingbroke come Ceo. Stiamo valutando. Potremmo inserire altre persone o far crescere quelle che ci sono”.