La trattativa per la cessione del Genoa all’imprenditore Giovanni Calabrò sta vivendo un momento di stallo. Preziosi ha invitato il calabrese ad avanzare un’offerta pubblica per l’acquisto del club rossoblù, dopo che il numero uno del Grifone aveva rifiutato una prima offerta poco prima di Natale che, come riporta “Il Secolo XIX”, sarebbe stata di circa 200 milioni complessivi, di cui 50 per coprire i debiti del Genoa e 30 per la ricapitalizzazione.
Intanto in Gradinata Nord si continua a contestare l’operato della società e di Gasperini, ma non tutti i tifosi del Genoa sono d’accordo con l’iniziativa presa dal tifo più caldo rossoblù e così la polemica è montata sul web. Il tutto è cominciato sulla pagina Facebook di Roberto Scotto, il quale ha voluto difendere i gruppi più caldi della Nord invitando a vigilare perché «così con i fischi a noi si approva l’operato della società e invece dovremmo stare vigili… Tutti… Perché sparire è un attimo». C’è chi è d’accordo con lui, come Maurizio Nesetti: «Come sempre sei stato straordinario Robi, d’accordissimo con te e coi miei fratelli di Gradinata, quel 5%, quelli che non mollano mai, quelli che ci sono sempre, quelli per cui è Genoa tutta la settimana e non solo 90’».
Le opinioni però sono varie e Rita Salvai contesta la contestazione: «Roby, sicuramente conosci le cose meglio di me, io non voglio entrare nel merito di Preziosi sì o no, chi ha ragione e chi ha torto. Ho il mio punto di vista, può essere sbagliato ma si basa sulla mia personale esperienza. Quello che mi ha infastidito ieri è stato il momento della contestazione. Ma come, dobbiamo essere tutti uniti per portare in salvo il Genoa e improvvisamente compaiono quelle scritte destabilizzanti? Aspettiamo almeno la fine della partita».
E ancora Gianfranco Sarigu: «So che siete genoani come lo sono io e tante volte mi avete emozionato ma ieri dopo più di 55 anni di gradinata mi sono vergognato e ne sarei voluto andare ma sono contento di essere rimasto al mio posto perché ho visto vincere una partita giocata con tanti limiti ma con un cuore grande così». In gradinata si respira un’aria pesante, così Cecilia Hexe Capozzi ha voluto precisare: «Massimo rispetto per la TO che ci mette l’impegno, la faccia e rende la nostra gradinata la più fiera del mondo, da sempre. Quello che siamo, il nostro orgoglio, lo dobbiamo anche alla TO. Proprio non capisco chi non lo riconosce. Ma andare in giro a menare chi la pensa diversamente (dicendo pure robe tipo “io alle donne non parlo”), oltretutto su questioni opinabili è inaccettabile e rovina la curva».