Con il grave infortunio occorso a Christian Molinaro un paio di settimane fa, il Torino si è trovato alle prese con il problema relativo alla sua sostituzione. Un problema non irrimediabile, sia chiaro, visto che Sinisa Mihajlovic aveva due opzioni a disposizione per il ruolo di terzino sinistro. In molti pensavano che, finalmente, avrebbe avuto possibilità di giocare titolare, con continuità, Davide Zappacosta. Il tecnico serbo, però, ha stupito tutti e deciso di puntare su Antonio Barreca. Prodotto del vivaio granata, classe 1995, il ragazzo ha giocato le ultime due stagioni in prestito, al Cittadella prima, con cui ha conosciuto la retrocessione in Lega Pro, ed al Cagliari dopo, con cui ha invece gioito per la promozione in Serie A, pur se non scendendo in campo con grande frequenza. Già nel giro dell’Under 21, Barreca da subito ha dimostrato di non aver assolutamente patito il salto di categoria e, all’esordio nella massima serie, ha saputo imporre la propria personalità e le proprie doti, sia atletiche che tecniche, senza trascurare quelle tattiche. Barreca ara la fascia mancina senza soluzione di continuità, fa a spallate con chiunque e, soprattutto, è molto abile anche nella fase difensiva, in particolare nelle diagonali. L’impressione è che Molinaro possa guarire con molta, molta, molta calma. E, soprattutto, c’è il sentore che Giampiero Ventura gli abbia già messo gli occhi addosso. All’Italia un terzino sinistro davvero forte manca, praticamente, dai tempi di Gianluca Zambrotta. Nulla togliendo a chi negli ultimi dieci anni ha vestito la casacca azzurra in quella porzione di campo, la sensazione è che Barreca possa avere un futuro radioso davanti a sé. E’ prematuro per dirlo con certezza, quattro presenze in Serie A mai e poi mai possono avere il sapore della sentenza definitiva. Però, c’è di che ben sperare. E dire che, probabilmente, senza l’infortunio del povero Molinaro non saremmo qui a scrivere queste cose. Non che Mihajlovic sia uno che abbia timore di lanciare i giovani: se oggi Donnarumma fa il fenomeno al Milan e si candida a raccogliere l’eredità di Buffon il merito è suo. Però, l’ex calciatore della Juventus stava facendo bene sull’out mancino e difficile è pensare che l’allenatore granata avrebbe potuto rinunciarvi a cuor leggero. Il destino, però, ha deciso così, almeno per adesso: questione di ‘sliding doors‘, nella vita capita spesso, nel calcio pure.
Torino, Barreca è la sorpresa al ritmo di ‘sliding doors’