Torino, Cairo: “I nostri giocatori sono ambiti, abbiamo respinto molte richeste”. E sull’Europa League…

Dal ritiro di Bormio è intervenuto ai microfoni diTorino Channel, il presidente granata Urbano Cairo, che ha parlato di mercato ed Europa League

“I nostri giocatori sono ambiti, ci sono state tante tante richieste. Senza fare nomi vi dico che ho dovuto dire 9 no”. Lo ha dichiarato Urbano Cairo, presidente del Torino, oggi a Bormio, in visita al ritiro della squadra granata. Il patron ha elogiato i componenti della rosa: “L’anno scorso Iago Falque ha avuto dei problemi di infortunio, ma io so quanto vale, adesso ha anche il numero 10. Se siamo arrivati al settimo posto a 63 punti vuol dire che abbiano reso tantissimo. Meité, Lukic, possono crescere e far ancora di più. Potenziale ancora inespresso anche per Baselli. Anche per Zaza, che io ho voluto fortemente”, ha aggiunto. “L’anno scorso non ha fatto la giusta preparazione e dunque ha faticato. Ci si aspettava molto ma fisicamente non era al massimo, si innescano a quel punto anche dei meccanismi psicologici che non aiutano. Ora invece – ha proseguito – lo vedo pronto, fa gol e fa fare gol ai compagni. Li vedo tutti benissimo, anche Belotti e i giovani”.

Capitolo Europa League, con Alessandria che ospiterà la prima dei granata nei preliminari: “Io non ho spinto, io mi sento milanese, ma i miei nonni abitavano lì, mio padre, anche mia mamma. Ma io avrei voluto poter avere a disposizione uno stadio più grande per ospitare le migliaia di tifosi. Ho provato Parma, Milano, Genova, Roma, Firenze, Brescia, abbiamo provato ovunque. Ma c’erano il rifacimento del manto erboso, concerti, lavori… C’erano solo Udine o Alessandria. C’è affetto per il Moccagatta e sarà una bella bolgia. Ora – ha concluso Cairo – abbiamo l’ok per 4000 posti ma vogliamo ma metteremo i seggiolini, circa 2000 in tribuna nord. Domani cominciano i lavori. Sono contento ma avrei voluto i 30 mila posti. Troveremo comunque avversari più avanti di noi nella preparazione, guai quindi a prenderli sotto gamba”.