Il presidente del Torino Urbano Cairo, crede fermamente nella possibilità di raggiungere l’Europa League e fa assolutamente bene. Parlando al Corriere di Torino però, il patron è caduto un qualche errore di valutazione della classifica: “Siamo lì, a due punti e non a dieci, ma c’è un po’ di rimpianto”. Due punti? Cairo considera un po’ prematuramente il 7° posto come valido per l’Europa League, ma questa eventualità è tutt’altro che certa. Qualora vincesse la Coppa Italia una squadra tra le prime sei del campionato, allora il settimo posto varrebbe sì l’Europa, ma ancora in corsa per la Coppa Italia ci sono due squadre che non fanno parte della testa della classifica. Si tratta del Milan già in semifinale e dell’Atalanta che giocherà il suo quarto di finale il 2 gennaio. In caso di vittoria del trofeo da parte di una di queste due squadre, il settimo posto varrebbe nulla caro Cairo. Forse meglio considerare il Toro attualmente a -5 dalla zona che vale l’Europa.

Cairo prosegue: “Potevamo avere un bel po’ di punti in più se solo alcune partite le avessimo chiuse, com’era poi possibile. Se penso a gare come con il Verona, il Chievo, questa con il Genoa. Si può fare di più. Europa League? Dobbiamo fare un salto di qualità, quel che è un po’ mancato. Non sei più la squadra che aveva degli obiettivi minimi, ma ne hai altri, più ambiziosi e importanti. Per raggiungerli devi però fare un passo avanti, e credo che la squadra ci sia tutta. Adesso dobbiamo fare quel qualcosa in più. La sfida di Coppa Italia con la Juventus? La Coppa Italia è una competizione in cui mi piacerebbe fare qualcosa di buono. Certo allo Stadium loro non hanno perso molte partite, ma noi dobbiamo crederci, e metterci l’anima: un derby è un derby”.