Il Torino ha optato per una clamorosa rivoluzione nella notte post-derby. Dopo la sconfitta in Coppa Italia contro la Juventus infatti, il tecnico Sinisa Mihajlovic è stato esonerato dalla dirigenza granata ed il ds Petrachi si è subito messo a caccia di un sostituto valido per il proseguo della stagione. Di comune accordo con Cairo gli occhi si sono posati subito su Walter Mazzarri, tecnico che arriva da un’esperienza tra alti e bassi in Premier League con il Watford. L’affare è già in dirittura d’arrivo, non c’è tempo da perdere dato che sabato si torna già in campo in Serie A. L’arrivo di Mazzarri sarà un vero e proprio ribaltone anche sotto il profilo tattico dato che è ben noto che il tecnico ama adottare una solida difesa a 3, contrariamente a quanto fatto da Mihajlovic nelle ultime stagioni.

Dunque spazio ad un trio di centrali dietro, con Moretti che potrebbe tornare ad essere fondamentale come terzo di piede mancino della linea difensiva. A “pagare” in questo nuovo modulo sono i centrocampisti centrali che in un 3-4-3 saranno dunque 2 e non più tre come nelle precedenti versioni granata degli ultimi tempi. Impossibile toccare il trio lì davanti, terzetto che dovrà essere rivitalizzato da Mazzarri. E’ ben noto che i centravanti si scatenano col tecnico ex Napoli, capace di far esplodere Cavani e non solo. Adesso Cairo spera che il tecnico possa avere lo stesso effetto su Belotti, un po’ perso tra infortuni e prestazioni non all’altezza. Anche il calciomercato probabilmente cambierà con l’arrivo di Mazzarri. Servirà di certo un altro centrale di difesa, ma probabilmente continuerà la ricerca di un centrocampista di qualità da aggiungere alla rosa. Occhio invece ad una possibile alternativa tattica, vale a dire il 3-4-1-2 con Ljajic dietro al duo Niang-Belotti. Ecco dunque come potrebbe giocare il nuovo Torino targato Mazzarri, sfoglia la GALLERY ad inizio articolo.












