Torino, conferenza Mihajlovic: “Sicuramente cambieremo qualche cosa, vedremo in quale reparto”

Sinisa Mihajlovic ha concluso poco fa la sua conferenza stampa pre-partita, parlando ovviamente dell'avversario di domani che sarà l'Inter di De Boer

Sinisa Mihajlovic ha tenuto la classica conferenza stampa pre-partita di campionato, che domani vedrà i granata affrontare a San Siro l’Inter di Frank De Boer.

Ecco i punti salienti della conferenza:

“Vorrei spiegare quello che ci aspetterà. Siamo al 50% delle nostre potenzialità per il futuro, Ventura ha fatto un ottimo lavoro in questi anni, ma quando si prende una squadra nuova e si vuole dare un’altra mentalità e metodologia di lavoro si deve partire dai fondamentali. Intensità del lavoro, mentalità vincente, pressing, recupero immediato del pallone oltre a carattere, voglia, rabbia e principi di gioco. E siamo come dicevo al 50% poi dovremo lavorare anche sugli altri particolari, sul resto dell’edificio, sulla gestione delle partite e sulla gestione di certi momenti, quando si deve accelerare o rallentare, sulla gestione delle forze, se si deve verticalizzare o meno, rivedere gli errori e non ripeterli, questo ci permetterà di crescere. All’interno di questo percorso ci stanno gli errori e capita, come è accaduto con la Lazio. Questo non è il Torino definitivo, lo dico prima di una partita importante come quella con l’Inter, può succedere che si perda, ma noi cercheremo di vincere. Del restante 50% il 30 si raggiunge lavorando tutti insieme, l’altro 20 dipenderà da me. Se non dovessimo riuscire a fare il salto di qualità bisognerà prendere qualcuno”.

A proposito di un possibile turnover:

Sicuramente cambieremo qualche cosa, vedremo dove e in quale reparto. Sicuramente sarà una squadra competitiva e avendo tre gare in una settimana bisogna dosare le forze, tutti stanno bene e non c’è nessuno squalificato. Dopo c’è l’allenamento, poi c’è la notte e prima della partita saprete chi giocherà, c’è fiducia e sono sereno”.

Poi ha dato il sul pensiero da ex interista sul momento dell’Inter e del tecnico Frank De Boer:

Giocherà la gara di domani come una finale, da dentro o fuori, anche prima della gara con al Juve erano in difficoltà e poi hanno vinto. Noi sappiamo dove colpirli e dobbiamo essere attenti a non commettere gli stessi errori che abbiamo fatto con il Milan. Non vorrei lasciare altri tre punti a Milano. Dovremo essere aggressivi e saper gestire la gara e il risultato nei novanta minuti può cambiare.

“Nessuno si aspettava un Inter così indietro in classifica, ma dell’Inter non vorrei parlare perché non ne conosco i risvolti. Gli auguro (a De Boer) di fare bene dopo che ci avrà affrontati. In percentuale tutti devono prendersi le responsabilità, ma è più facile cambiare l’allenatore, lui è stato un bravo calciatore e mi spiace quando un allenatore è in difficoltà”.

Infine sul dualismo fra Icardi e Belotti:

Sono due giocatori validi, Icardi ha dimostrato di più, Belotti deve farlo ancora. Hanno caratteri diversi che permettono loro di fare quello che fanno. Icardi è un giocatore forte, ma non lo conosco come uomo, ma a ogni persona bisogna trovare la medicina giusta per tirargli fuori il meglio. Per un allenatore è un giocatore ribelle rappresenta una sfida, Belotti ha un altro carattere e spero che domani vinca Belotti. Non ho preferenze se allenare un ribelle o uno più quadrato, mi piace allenare i grandi giocatori”.