“Abbiamo sbagliato un altro rigore, potevamo avere almeno quattro punti in piu’ in classifica, cosi’ diventa dura vincere”. Ai microfoni di Radio Rai, tutta l’amarezza del tecnico del Torino, Sinisa Mihajlovic, dopo l’1-1 in casa dell’Empoli. A sbagliare dal dischetto Iago Falque, bravo Skorupski a opporsi, meno lo spagnolo a strappare la palla a Belotti e poi a calciare. “Ho visto che in campo parlavano, sono loro i due rigoristi, ha voluto battere Iago, ma d’ora in poi li tirera’ Belotti e se sbaglia pazienza, del resto hanno sbagliato tutti”, ha proseguito Mihajlovic che prova a spiegare la sua squadra non riesce piu’ a vincere. “Durante un campionato e’ normale attraversare un momento di difficolta’, capita anche alle squadre piu’ forti di noi, oggi abbiamo avuto una grande occasione per tornare a vincere e l’abbiamo sprecata. Ora concentriamoci sul Pescara poi penseremo partita dopo partita”. Mihajlovic non e’ soddisfatto dei suoi. “Se prendi gol a ogni partita vuol dire che manca qualcosa, ma anche oggi abbiamo sbagliato tutte le scelte, quando si doveva passare abbiamo tirato e viceversa. Bisogna essere lucidi nelle scelte, oggi abbiamo regalato un gol e sbagliato un rigore, cosi’ e’ difficile vincere”.
“Ajeti era dispiaciuto, gli ho detto che quando il campo e’ in queste condizioni o si da’ la palla piu’ forte o alta, non dovrei neanche spiegarle queste cose perche’ i giocatori devono saperle. Purtroppo in ogni partita ci capita un errore che paghiamo”, ha aggiunto Mihajlovic ai microfoni di Sky Sport soffermandosi sullo svarione del suo difensore. E dire che Belotti, con il suo 15esimo gol, aveva messo la partita in discesa. “Sicuramente se non ci fosse Belotti avremmo molti meno punti, lui non e’ Maradona, e’ un grande finalizzatore che chiude le azioni della squadra, ma ha sempre segnato in area di rigore sfruttando il gioco che produciamo”. Mihajlovic e’ uno di quei tecnici che non ha problemi a riprendere pubblicamente i suoi giocatori. “Quando tiro le orecchie in pubblico a qualcuno, vuol dire che so che ha la personalita’ per sopportare. Io non bacchetto tutti, c’e’ chi e’ piu’ sensibile e chi meno, e’ come con i figli. I miei giocatori hanno qualita’ e sanno che tutto quello che dico e’ per migliorarli oltre che per il bene della squadra, io ho una sola parola e loro lo sanno”. (ITALPRESS).

A Skysport il tecnico ha parlato anche delle arrabbiature e del nervosismo odierno, specialmente riguardo Iago che ha lasciato il campo senza salutare il mister in occasione del cambio: “Se lo erano loro, pensate a quanto lo fossi io. Però penso che siano arrabbiature dovuta al rigore sbagliato o al poter fare di più per quel che si è fatto, non credo per il campo. Ma ci si parla e, nel caso, si chiarisce. Non c’è problema“.