Si sa in Italia la difesa a volte conta più dell’attacco. Il Torino di Walter Mazzarri sembra aver preso questa affermazione troppo sul serio. Il reparto comandato da Salvatore Sirigu è all’asciutto di gol subiti da 6 partite, nelle quali il Torino ha ottenuto 4 vittorie e 2 pareggi, che lo hanno portato a quota 41 punti, al sesto posto, al pari della Lazio. I granata vantano la terza difesa della serie A con 22 gol subiti, gli stessi di Milan ed Inter(meglio hanno fatto solo Juventus e Napoli). D’altronde il Torino sembra abituato a questi record difensivi: nel lontano 1947, il Grande Torino, subì soltanto 33 gol in 42 partite disputate. Lo storico portiere Valerio Bacigalupo mantenne la sua porta inviolata per ben 690 minuti protetto proprio da una difesa a tre formata allora da Rigamonti, Ballarin e Tomà. Oggi nella mente dei tifosi riaffiorano ricordi memorabili e anche se il trio Izzo-Nkoulou-Djidji non può essere paragonato a quello di una delle squadre più forti di sempre, questa difesa granitica del Toro può portare la squadra di nuovo in Europa. Sirigu, nella gara con il Chievo, ha battuto il record di un altro portiere storico del club granata come Luciano Castellini, arrivando a tenere la sua porta inviolata per 564′. E se il portiere sardo è sempre rimasto nel giro della Nazionale, la sorpresa di questo Torino è sicuramente Armando Izzo. Difensore affidabile, bravo tecnicamente e con il vizio del gol: ha già punito l’Inter e l’Atalanta. Il difensore campano è stato più volte convocato da Mancini e chissà che non possa far parte della squadra che affronterà le qualificazioni ad Euro 2020. Il camerunese Nicolas Nkoulou, arrivato quasi in punta di piedi due stagioni fa, è ormai una certezza. Elegante palla al piede, sempre concentrato e abile anche in zona gol. Sulle stesse orme sembra ormai l’ivoriano Koffi Djidji arrivato la scorsa estate e che ha da subito convinto Walter Mazzarri a schierarlo tra i titolari. Infortunatosi, è stato sostituito alla grande dal veterano Emiliano Moretti nelle ultime settimane. E anche quando la difesa commette qualche sbavatura, c’è sempre Sirigu a calare la saracinesca. I prossimi impegni contro Frosinone e Bologna saranno fondamentali sia per l’estremo difensore granata per cercare di entrare nella storia battendo il record di Bacigalupo, sia per capire se il Toro può ambire solo all’Europa League o addirittura ad una qualificazione in Champions. E con una difesa così, perchè non sognare?
Torino: ecco tutti i segreti della squadra di Mazzarri