Torino-Inter, Ventura non si cura delle lamentele dei nerazzurri verso l’arbitro

Giampiero Ventura, terminato il pirotecnico match contro l’Inter, chiusosi con un rocambolesco 3-3, è del tutto indifferente alle recriminazioni che i nerazzurri hanno manifestato nei confronti della direzione di gara. Il tecnico granata si preoccupa solo di analizzare la partita: “Sono un un pò sorpreso e un pò in difficoltà a parlarne, visto quello che è successo a noi nelle ultime settimane – ha detto l’allenatore -. Dopo la partita di Genova ho detto che non avrei più commentato le decisioni arbitrali. È una partita che ci ha spiegato un sacco di cose: i tre gol presi sono errori clamorosamente nostri; definire evitabile il secondo gol è un eufemismo”. Il Torino non è riuscito a fare bottino pieno sebbene giocato per ottantacinque minuti con un uomo in più a causa dell’espulsione di Handanovic, il portiere dell’Inter punito in occasione del calcio di rigore poi fallito da Cerci: “Potevamo osare maggiormente soprattutto nel primo tempo, ma fa parte del percorso di crescita – spiega Ventura -. L’Inter aveva nove giocatori davanti alla porta, appena abbiamo lasciato spazi per il loro contropiede siamo stati puniti. Errori come il rigore sbagliato, o l’uscita di Padelli, ci possono stare; di positivo c’è che, fino al 93′, non abbiamo mollato. È un risultato che fa bene e fa capire tante cose: eravamo senza sei giocatori ma, senza parlare degli assenti, abbiamo risposto bene. Sono contento per Farnerud e Bellomo”.