Contro la Lazio, domani, sarà un Torino ancora incerottato, ma qualche pedina in extremis Ventura l’ha recuperata. Tra i 21 convocati ci sono Vives e Prcic che 24 ore fa sembravano indisponibili, l’uno per un infortunio l’altro per un attacco influenzale. Restano fuori Avelar e Gazzi, oltre a Jansson, Maksimovic, Farnerud e Obi, ma ritorna Bruno Peres, l’esterno più ricco di talento della squadra granata. Il brasiliano era assente dalla quinta giornata (Chievo-Torino 1-0) e all’Olimpico romano dovrebbe restituirgli il posto Zappacosta. L’unico reparto al completo è l’attacco: inamovibile Quagliarella, si ripropone il ballottaggio tra Maxi Lopez e Belotti, con il secondo preferito dopo l’ottima impressione data nel finale di Torino-Milan, quando è stato decisivo per il pareggio granata segnato da Baselli.
Per il Torino è un test importante: finora i granata in trasferta hanno seminato poco e raccolto ancor meno, una sola vittoria in rimonta a Frosinone, alla prima giornata di campionato, poi un pareggio in casa del Verona e due sconfitte consecutive, con il Chievo ed il Carpi. Ben diverso il passo in casa: con il Milan è arrivato il primo pareggio dopo 3 vittorie di finale. Ventura chiede alla squadra un passo avanti sul piano della personalità. E dovrebbe spostare Baselli al centro della mediana a 5, tra Benassi ed Acquah e con Bruno Peres e Molinaro esterni. I difensori non abbondano nel Torino in questo periodo ed oltre a Zappacosta l’unico rincalzo nel reparto contro la Lazio sarà l’ultimo arrivato, l’ucraino Vasyl Pryima.